OPINIONE Letto 4077

Perché duri la memoria: un ennesimo invito al confronto rivolto a Michele Trematerra


Foto © Acri In Rete



Non è mia abitudine entrare a gamba tesa in una querelle che non mi appartiene e che non intendo alimentare in nessun modo.
Tirato, però, per la giacca nel recente articolo del dott Michele Trematerra, precisamente nell’inciso che di seguito riporto: ”Gli uffici periferici sono un ricordo del passato, a proposito di ricordi, la distanza con i centri vitali si è sempre di più allungata anche per le miopi scelte del passato in tema di viabilità”, non posso esimermi dall’invitare l’interessato a un pubblico di dibattito. I monologhi servono a poco.
Viviamo tempi in cui la politica richiede, più che mai, trasparenza, responsabilità e confronto diretto.
I cittadini, giustamente, pretendono che le idee si misurino non con slogan preconfezionati, ma con argomentazioni fondate, in spazi di dialogo pubblico e civile.
In questo spirito, desidero rinnovare pubblicamente un invito al dott Michele Trematerra affinché finalmente accetti un confronto aperto e leale su scelte politiche cruciali per la nostra città.
Non si tratta di una sfida sterile né di una vetrina personale: si tratta di un dovere verso le persone che ci ascoltano, ci osservano e in definitiva ci giudicheranno.
Purtroppo, fino a oggi, ogni mia proposta in tal senso è rimasta senza risposta. Il confronto è stato sistematicamente evitato, rinviato o eluso.
Comprendo le strategie e i calcoli della politica, ma c’è un tempo per la tattica e un tempo per la responsabilità. Un confronto pubblico – moderato, civile e affidato ai responsabili delle varie testate online presenti ad Acri – è ciò che la democrazia esige. Non per decretare vincitori o vinti, ma per offrire nuovamente ai cittadini gli strumenti per valutare, comprendere, scegliere.
Continuare a sottrarsi a questo esercizio di trasparenza non credo sia corretto. Ribadisco, quindi, il mio invito: scegliamo insieme luogo, tempi e modalità. Io ci sarò. Con le mie idee, i miei progetti, la mia visione a difendere scelte che hanno portato la nostra città fuori dall’isolamento . E con la convinzione profonda che la politica, se è autentica, non ha nulla da temere dal confronto.
Il silenzio, al contrario, rischia di diventare la risposta più eloquente.
Cordialmente.

PUBBLICATO 21/08/2025  |  © Riproduzione Riservata




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