OPINIONE Letto 1360

Non c'è bisogno dell'otto marzo. C'è bisogno di ricordare... lotto a marzo e non solo


Foto © Acri In Rete



Questa è una lettera aperta alla città per ringraziare la preside dottoressa Franca Tortorella che lavora instancabilmente per ricoprire il suo ruolo con impegno, dedizione.
Il mio vuole essere un elogio ad un lavoro certosino, ma immane per complessità, visto che più istituti di istruzione superiore si sono visti accorpare senza che nessuno si preoccupasse delle conseguenze, gestite con grande impegno. La scuola di grado superiore ora ad Acri è una, ed è diventata un polmone per la nostra città dove questa donna opera per garantire a tutti le stesse opportunità, con grande umanità. Mai chiusa a palazzo, sempre presente nei vari istituti e sempre in grado di ricevere chiunque.
Una scuola piena di difficoltà per la sua complessità ma che non divide, anzi!, unisce. In tanti si sono congratulati per questo incarico articolato e in tanti le hanno fatto gli auguri. Ma in quanti l'hanno ringraziata per non essersi arresa a nessuna difficoltà, a nessuno sguardo ostile e diffidente?
Cosa sta facendo la politica locale affinché questa istituzione e il lavoro di questa donna possa essere scelto dai comuni vicini che spesso si trovano a prediligere strade più agevoli e non di montagna?
Ecco, la montagna che tutti critichiamo perché non c'è più nulla. Non c'è più un ospedale in grado di gestire situazioni critiche, non ci sono più uffici per riferimenti ad una popolazione sempre più anziana.
C'è questa Donna, che dirige la materia prima più nobile da sempre e per sempre, i nostri giovani, al servizio di una comunità intera.
E credetemi non sono facile di lodi.
Ma sono una attenta cittadina che la incrocia senza che mi sia mai potuta sentire estranea. L'ho vista al lavoro, tra mille impegni in contemporanea, senza saltarne uno e oggi l'ho vista tra i vigili del fuoco che chiudevano un istituto, e l'ho vista aprire le porte ad un altro pur di garantire agli studenti nel pomeriggio di svolgere quanto previsto.
E se si lavorasse tutti e dico tutti come lei, forse ci verrebbe più semplice, dirle a questo punto un "grazie".
Grazie, dottoressa Tortorella. Non siamo tutti distratti.
Buon tutto. Non solo nella festa della donna.

PUBBLICATO 12/03/2026  |  © Riproduzione Riservata




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