EDITORIALE Letto 2308

Cofone ''tradisce'' i suoi elettori e abbraccia, finalmente, Capalbo


Foto © Acri In Rete



Il consiglio comunale di Acri si apre con una novità che, a voler essere sinceri, novità non è. Era nell’aria, era nelle anticipazioni, era nei movimenti politici che da settimane raccontavano di un avvicinamento sempre meno timido tra il consigliere Cofone e l’attuale maggioranza. Adesso arriva anche il sigillo politico: cambio di denominazione del gruppo e addio definitivo al Movimento 5 Stelle. Una separazione ormai consumata, con successivo approdo - più o meno dichiarato - nelle braccia di quella stessa maggioranza che fino a pochi mesi fa veniva bersagliata di critiche feroci e anche con una querela del sindaco nei confronti del consigliere di Sinistra Italiana.
E qui il dato politico si fa quasi letterario. Perché non capita tutti i giorni di passare dalla mozione di sfiducia contro il sindaco a una sostanziale convivenza politica con la sua maggioranza. Un’evoluzione rapida, quasi sorprendente. O forse no.
Come avevamo anticipato, il consigliere di Sinistra Italiana diventa di fatto - anche se non ufficialmente - organico alla maggioranza. E chi continua a fingere che si tratti di semplici convergenze occasionali dovrebbe spiegare come mai una mozione del consigliere, quella sulla regolamentazione di installazione sulle energie rinnovabili, trovi accoglienza e approvazione in un clima di perfetta sintonia. Perché la politica, quando vuole, sa essere persino esplicita.
La verità è che l’operazione era già scritta. Prima i segnali, poi i posizionamenti, adesso il consolidamento.
Si cambia il nome del gruppo, si cambia postura, si cambia compagnia. Mancano solo i comunicati ufficiali, ma il quadro politico sembra già apparecchiato.
E tuttavia, più della sostanza, colpisce il contorno.
Nelle nostre anticipazioni avevamo già sollevato un punto preciso: il documento politico di Sinistra Italiana non andava presentato al sindaco nella casa comunale, quasi fosse una liturgia istituzionale. Se quel documento aveva una valenza politica e prospettica, doveva essere semmai discusso nelle sedi di partito, o magari consegnato a chi ambisce a essere futuro candidato a sindaco. Non nella casa comunale, che dovrebbe restare luogo delle istituzioni e non palcoscenico di pre-campagne elettorali mascherate.
E qui viene il punto più curioso.
Quando il sindaco rivendica che “la politica è una cosa seria”, verrebbe quasi da rispondere che sì, dovrebbe esserlo. Ma la serietà mal si concilia con certi trasformismi che somigliano più a esercizi di equilibrismo che a scelte trasparenti. E vale anche per il consigliere Cofone.
Perché se si passa dall’opposizione durissima all’avvicinamento strutturale alla maggioranza, forse non basta cambiare denominazione al gruppo.
Servirebbe cambiare anche narrazione, spiegare ai cittadini come si passa dalla sfiducia alla fiducia senza nemmeno il disturbo di dirlo apertamente.
Ma forse è questa la nuova frontiera della politica acrese: non si entra in maggioranza, ci si “avvicina”. Non si cambia campo, si ridefinisce il gruppo. Non si fa un accordo politico, si approva una mozione.
E intanto, tra una geometria variabile e un posizionamento tattico, il consiglio comunale somiglia sempre più a un laboratorio dove le opposizioni diventano interlocutori, gli interlocutori alleati, e gli alleati - chissà - magari domani candidati.
Del resto, ad Acri la politica è una cosa seria. Talmente seria che a volte sembra persino ironica.

PUBBLICATO 22/04/2026  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 983  
Acri 2027, torna il copione: corsa alla poltrona e caccia ai portatori di voti
Manca ancora un anno alle elezioni amministrative, ma ad Acri la macchina elettorale è già partita con i soliti vecchi rituali. Chi si aspettava ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 935  
Un sanpietrino poteva cambiare una vita
Breve storia dell’incuria del territorio. A volte non servono grandi tragedie per raccontare il fallimento di chi amministra un territorio. Basta ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 451  
Sibari-Sila. Passo importante, ora serve vigilare e accelerare
Accogliamo con favore la notizia della riattivazione delle risorse destinate al completamento del primo lotto della SGC Sibari-Sila, un'infrastru ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 885  
La riattivazione dei fondi per la Sibari-Sila è una svolta attesa da decenni
Forza Italia Acri accoglie con grande soddisfazione la notizia della riattivazione dei fondi destinati al completamento del primo lotto della Str ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 948  
L'uomo che fa correre anche il tempo
Ci sono quelli che passano le domeniche a discutere di calcio sul divano, e quelli che lo vivono dagli spalti. Poi c'è Angelo Franco Ferraro che ...
Leggi tutto

ADV