POLITICA Letto 1628

Verso le comunali 2027. Il Passaggio di Consegne...


Foto © Acri In Rete



Ad Acri il dibattito sulla successione a Pino Capalbo sembra ormai essere entrato nella fase decisiva, anche se, almeno ufficialmente, tutto continua a essere avvolto nel silenzio.
Nei corridoi della politica cittadina prende sempre più corpo una convinzione: Mario Bonacci, assessore "tuttofare" dell'attuale amministrazione, sarebbe in attesa dell'investitura ufficiale da parte del sindaco e della maggioranza che governa Palazzo Gencarelli.
Una maggioranza dalle geometrie politiche quanto mai variegate, nella quale convivono Partito Democratico, PSI, Articolo Uno, Forza Italia, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva.
Una coalizione che, almeno fino a questo momento, sembra attendere le decisioni del primo cittadino senza particolari prese di posizione autonome.
Per molti osservatori, più che un confronto tra alleati, appare un'attesa delle indicazioni che arriveranno direttamente dal sindaco.
Nel frattempo Bonacci continua a ricoprire un ruolo sempre più centrale nell'amministrazione comunale. C'è chi lo definisce ormai il "vicesindaco di fatto", pur essendo formalmente l'incarico affidato all'avvocato Arena.
Una centralità politica e amministrativa che alimenta inevitabilmente le indiscrezioni sulla sua possibile candidatura.
E mentre il nome di Bonacci resta il più accreditato, lo stesso Capalbo starebbe valutando anche l'ipotesi di una candidatura femminile, probabilmente per verificare equilibri politici e consenso all'interno della coalizione.
Una strategia che, per qualcuno, potrebbe rappresentare un reale cambio di prospettiva; per altri, invece, soltanto un modo per prendere tempo prima di ufficializzare una scelta già maturata.
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: il passaggio di consegne tra Pino Capalbo e il cugino Mario Bonacci è soltanto una questione di tempo?
Se davvero la candidatura fosse già definita nei fatti, resterebbe da capire quale spazio abbiano gli altri partiti della coalizione. Perché, al momento, più che assistere a un confronto politico tra forze di maggioranza, l'impressione è quella di una lunga attesa della decisione del sindaco.
E allora il dubbio diventa inevitabile: gli alleati sono protagonisti della scelta oppure semplici spettatori chiamati, a tempo debito, a ratificare una decisione già presa?
Nei prossimi mesi arriveranno le risposte. Ma una cosa appare evidente: il clima pre-elettorale è già iniziato e, almeno per ora, il vero regista della partita continua a essere Pino Capalbo.
Se il testimone passerà davvero nelle mani di Mario Bonacci, sarà difficile sostenere che si sia trattato di una scelta nata da un ampio confronto interno alla coalizione, piuttosto che della naturale continuità di un progetto politico guidato, ancora una volta, dal sindaco uscente.

PUBBLICATO 07/07/2026  |  © Riproduzione Riservata




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