La Maggioranza consiliare respinge con fermezza le strumentalizzazioni di un fantomatico "Comitato Beni Comuni". Chi si erge a paladino della trasparenza lanciando accuse dal comodo scudo dell'anonimato compie un paradosso inaccettabile, nascondendosi dietro una sigla fantasma per attaccare l'Amministrazione senza mai assumersi la responsabilità delle proprie parole. Rispediamo al mittente le diffamatorie insinuazioni sugli affidamenti diretti. Tutte le procedure dei nostri uffici seguono con rigore assoluto il Codice dei Contratti Pubblici. Agire entro le soglie di legge garantisce cantieri veloci per la comunità, non certo zone d'ombra, come peraltro certificato dai ripetuti controlli subiti dall'Ente dai quali non è mai emersa alcuna irregolarità. Altrettanto grave è l'attacco frontale mosso ai lavoratori. Definire la stabilizzazione dei precari un collocamento politico qualifica la pochezza morale di chi scrive. Questa Maggioranza ha garantito dignità a 68 lavoratori LSU/LPU, contrattualizzati prima part time e successivamente full time a 10 lavoratori appartenenti alla legge 31 e 17 tirocinanti TIS. Un totale di 95 persone e quindi 95 famiglie alle quali dopo decenni di logorante precariato, gli è stata data la dignità di un lavoro stabile e la prospettiva di un futuro migliore. Sul fronte urbanistico la narrazione di un centro storico abbandonato, cozza contro la realtà dei fatti. Abbiamo già dimostrato la nostra concretezza portando a compimento l'importante riqualificazione di piazza Marconi e il recupero delle botteghe di via Padula, assegnate dopo un bando pubblico, nella massima trasparenza. Un percorso di rigenerazione che prosegue oggi con il progetto Sila Outdoor, finanziato con oltre 524mila euro dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell'ambito del Patto Territoriale Silano. Questo ulteriore intervento restituirà splendore a Palazzo Monachelle e riqualificherà il percorso storico che collega via Calamo, via Padula e piazza Marconi, trasformando questi luoghi in un sistema integrato dedicato al turismo sostenibile con spazi per eventi, laboratori enogastronomici e attività culturali. Questa medesima visione ha permesso di ripensare e valorizzare gli spazi dell'ex scuola di Padia. Lungi dall'aver subìto alcun depotenziamento, la struttura vive oggi una nuova stagione come polo sociale che ospita il Centro per le Famiglie Insieme con la sua équipe multidisciplinare e L'Officina delle Idee, un nuovo spazio inclusivo per ragazzi dagli undici ai diciotto anni con laboratori, supporto allo studio ed eventi formativi. Abbiamo garantito alla comunità un presidio vitale e pienamente fruibile. Questi giudici del nulla, pieni di livore, probabilmente non vanno in biblioteca da anni e non sanno che chi vi lavora è formato con apposito corso organizzato dal settore risorse umane e dal settore cultura e pubblica istruzione. La biblioteca è meta di studenti, gruppi scolastici, ricercatori inoltre , è sede di convegni e presentazioni di libri. Averla trasferita a palazzo Falcone ha significato valorizzare, ulteriormente, il luogo ed il patrimonio storico-librario che oggi conta circa 13.000 volumi. Un archivio storico tra i più importanti della provincia di Cosenza. Con mezzi e strumenti moderni frutto dei finanziamenti intercettati da questa amministrazione comunale pari ad € 135.000,00. Gli spazi, che saranno ulteriormente ampliati ospiteranno i nuovi volumi acquistati dall’amministrazione comunale ed i libri donati, non da un unico cittadino, previa catalogazione. Eventuali doppioni andranno ad arricchire le biblioteche scolastiche del nostro comune. A qualche signore che negli ultimi giorni si è recato a fare visita alla nostra biblioteca con atteggiamenti da “ bravo” di Don Rodrigo, allo scopo di carpire notizie per poi utilizzarle in maniera strumentale contro l’amministrazione comunale, vorremmo dirgli che le porte del municipio sono aperte per qualsiasi confronto essendo lo stesso la casa di tutti i cittadini acresi. Chi difende i beni comuni inizia dal primo bene comune: la verità e la responsabilità delle proprie parole. Scegliere l’anonimato mentre si accusano le istituzioni è , quantomeno, contraddittorio. E lo è, ancora di più, quando chi scrive ha beneficiato delle opportunità offerte dalla cosa pubblica, traendo da essa occupazione e reddito. Si può cambiare idea politica, ma non si può cancellare la propria storia, per attaccare chi oggi amministra. Infine le accuse sui tributi svelano l'ignoranza contabile di questo comitato. L'energia per depurazione e sollevamento idrico ha subito rincari nazionali superiori al 110 per cento e l'adeguamento delle tariffe non è stabilito dal Comune ma dall'autorità regionale ARRICAL, Ente a cui i comuni sono stati costretti, dal centro destra, ad aderire, pena commissariamento. Inoltre, pur potendo applicare l'aumento del 9,95 per cento previsto per il 2026, l'Amministrazione ha deliberato di mantenere le tariffe invariate, rinunciando con grande senso di responsabilità a entrate per circa 300mila euro pur di non gravare in alcun modo sulle famiglie. A margine di questo comunicato vorremmo ricordare alla redazione di Acrinrete, che da anni ha perso l’etichetta di quotidiano indipendente, che cercare di offendere la dignità delle persone come nel caso del consigliere comunale Raffaele Gencarelli: persona leale e capace, non fa più notizia. I cittadini acresi sanno bene perché vi ostinate a personalizzare i vostri obbrobri letterari ma potete stare tranquilli non riuscirete a scalfire questa maggioranza, forte del consenso, di quanto realizzato e della coesione nella unità di intenti.I cittadini meritano verità e trasparenza fondate su atti inconfutabili. La demagogia anonima può alimentare un articolo rancoroso, ma è con la competenza che si amministra un Comune.