OPINIONE Letto 814

Ripartire dal basso: partecipazione attiva o leaderismo?


Foto © Acri In Rete

EffeEffe
Condividi facebook | whatsapp


Negli ultimi anni la politica, ad Acri come altrove, ha spesso ridotto la propria offerta a un volto, a un nome, a una promessa di guida forte.
È il fenomeno definito "leaderismo": l'idea che un movimento o un partito si costruisca attorno a una figura capace, da sola, di produrre visione e, soprattutto, buona amministrazione.
Tale prassi può funzionare nella comunicazione, ma nella pratica dà spesso vita a un piccolo dittatore o, per meglio dire, ad una sorta di "amministratore delegato" che decide in solitudine e senza alcun controllo da parte degli organi collegiali, ridotti a semplici comparse in quanto sottoposti al volere di chi li ha creati attraverso le candidature.
Un programma politico-amministrativo costruito dal leader sul leader stesso, in pochi casi, vive e muore con lui; la variabile, puntualmente in agguato, è la diffusissima volontà di individuare il suo successore per condizionare anche le scelte della consiliatura successiva.
Il mandato, delegato ad un uomo solo al comando, tende inoltre a svuotare la partecipazione degli amministrati che restano spettatori invece che protagonisti; il risultato è un consenso superficiale ma efficace per le fortune personali del capo, che ha tempo e modo per programmare la sua carriera anziché interessarsi alla crescita sociale, culturale ed economica del territorio: della serie, tanti elettori, nessun militante però una stretta cerchia di sostenitori orientati esclusivamente all’ottenimento di successi personali.
Resto consapevole delle enormi difficoltà di invertire questa tendenza: ciò presupporrebbe, in primis, un ritorno a prima della nefasta riforma del 1993 e, certamente, la consistenza di un elettorato attivo, consapevole e all’altezza del compito che, ahimè, almeno per ora, non intravedo all’orizzonte.
L’ideale sarebbe un corpo elettorale, un movimento, dedito alla partecipazione, che abbia voglia di condizionare l’azione politica e dunque quella amministrativa e che non si limiti alla sola,, stanca e semplice manifestazione critica “a posteriori”.
Chi aderisce attivamente a una decisione tende a sentirsene responsabile, e questa responsabilità è ciò che rende un progetto politico duraturo nel tempo, efficace e non legato al destino di una singola persona.
La partecipazione diffusa ha inoltre un valore in sé, indipendente dai risultati elettorali: rimette al centro la cittadinanza attiva, allena le persone alla discussione pubblica, produce classi dirigenti nuove invece di dipendere sempre dalle stesse figure.
La speranza è che in futuro la maturità democratica non si misuri più sulla fiducia al capo, ma sulla capacità dei cittadini di riappropriarsi dei processi e dei contenuti che il leaderismo ha in questi decenni mortificato

PUBBLICATO 03/08/2026  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 556  
Santo Abbruzzese è il nuovo presidente del Rotaract Club Acri
Sabato 29 agosto, nella suggestiva cornice del Domus Hotel di Rende, si è tenuta la tradizionale e sentita cerimonia del passaggio delle consegne ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 575  
Il nuovo anno scolastico
Carissima comunità scolastica di Acri, oggi le nostre scuole torneranno a vivere.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 302  
Settembre, di nuovo: la scuola che verrà
Ogni anno, a settembre, la scuola italiana ricomincia con lo stesso rito:.... ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 528  
Nulla e' più come prima
L' essenza della vita e' il mutamento. Il divenire cosmico ed umano. Natura e.... ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 949  
Cronache dal paese del Nettuno indeciso
C'era una volta un piccolo comune italiano che, in uno slancio di ambientalismo artistico monumentale, decise di sostituire una fontana con zampi ...
Leggi tutto

ADV