NOTA STAMPA Letto 185

Situazione idrica. Le segnalazioni dei cittadini erano fondate. Ora si faccia chiarezza


Foto © Acri In Rete



Avevamo sollevato il problema, alla luce dell’Ordinanza Sindacale n. 29 del 15 ottobre 2026 e chiesto verifiche e sollecitato risposte concrete. Oggi, purtroppo, le nostre preoccupazioni trovano riscontro negli esiti delle analisi. Non si trattava di una nostra semplice convinzione né di voler alimentare allarmismi. Le segnalazioni erano supportate dalle numerose testimonianze e fotografie dei cittadini, che da tempo denunciavano acqua torbida e cattivi odori nelle proprie abitazioni. Problematiche più volte portate all’attenzione degli organi competenti, senza che si giungesse a una soluzione concreta e risolutiva. Oggi apprendiamo che, a seguito dei campionamenti effettuati in autocontrollo, l’acqua è risultata NON CONFORME per il parametro della torbidità presso i serbatoi Logna, Ferrante e San Martino. Di conseguenza, è stato disposto il divieto dell’uso e del consumo dell’acqua a scopo potabile, alimentare e igienico-sanitario, inibendone di fatto l’utilizzo per le principali necessità quotidiane, nelle località Cappuccini, Padia, Logna, Casalicchio, San Francesco, Piazza Sprovieri, Viola, Pompio, Ferrante, Conca, Pastamolla, Pezzaduonica, Cantinella e San Martino. Parliamo proprio di territori dai quali, ormai da tempo, provengono continue e legittime lamentele dei cittadini. A questo punto si pone anche un problema concreto e immediato, come possono i cittadini provvedere alla propria igiene personale e alle più elementari necessità quotidiane? Non basta disporre un divieto senza prevedere contestualmente soluzioni alternative. Chiediamo pertanto all’Amministrazione comunale interventi urgenti e misure concrete per garantire alla popolazione l’accesso all’acqua necessaria alle esigenze quotidiane, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. Il disagio è enorme e non può ricadere interamente sulle famiglie. A un provvedimento così restrittivo devono necessariamente accompagnarsi risposte immediate a tutela dei cittadini. La questione, oggi, è comprendere perché, nonostante le ripetute segnalazioni, non si sia intervenuti tempestivamente con misure efficaci, disponendo sin dal primo manifestarsi delle criticità analisi e verifiche in autotutela. Un intervento immediato avrebbe rappresentato non soltanto un doveroso atto di prevenzione, ma anche un segnale concreto di attenzione, responsabilità e buona gestione della cosa pubblica, contribuendo a garantire ai cittadini quella sicurezza e quella fiducia nelle istituzioni che, purtroppo, in questa vicenda sono venute a mancare. La tutela della salute pubblica non può prescindere dalla prevenzione, dalla trasparenza e da un’informazione tempestiva. I cittadini hanno il diritto di conoscere la qualità dell’acqua che arriva nelle proprie abitazioni e di sapere quali interventi siano previsti per ripristinare la normalità. Ribadiamo quanto già sostenuto nel nostro precedente comunicato, servivano controlli tempestivi, risposte certe e maggiore attenzione alle segnalazioni della popolazione. Si poteva e si doveva fare di più, soprattutto sul piano della prevenzione e della gestione dell’emergenza. Ora servono chiarezza, interventi immediati e tempi certi. Perché i cittadini non possono essere lasciati soli ad affrontare le conseguenze di una situazione così grave. Fratelli d’Italia Acri, Circolo “G. Caligiuri”

PUBBLICATO 15/10/2026  |  © Riproduzione Riservata




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