COMUNICATO STAMPA Letto 7247

L’On Nesci (M5S) visita l’ospedale di Acri: ” Bisogna potenziare le strutture preposte all’‪emergenza”


Foto © Acri In Rete



NNell’ospedale di Acri bisogna anzitutto potenziare le strutture preposte all’emergenza e risolvere il collo di bottiglia dell’Annunziata di Cosenza, che non riesce a gestire le urgenze provenienti dalla provincia. Ritengo indispensabile il potenziamento vero del pronto soccorso, che deve essere in grado di salvare la vita alle persone, in ogni genere di difficoltà. Occorre, poi, che per questo territorio della Calabria siano disponibili ambulanze medicalizzate per i trasporti. Qui ci sono molte altre cose da fare, che segnalerò, come faccio sempre nelle mie ispezioni, a tutti i vertici della sanità.
Il problema vero è che le istituzioni latitano, tacciono, non rispondono, fanno finta di non capire.Siamo vittima di una truffa dei vari governi centrali, che nella sanità hanno imposto alla Calabria il piano di rientro e il commissariamento, nonostante che negli ultimi sedici anni la regione abbia speso un miliardo e settecento milioni in più, per la cura dei pazienti cronici, ipertesi, diabetici e altri ammalati.
Il Movimento 5 stelle è stata l’unica forza politica a smascherare formalmente il governo. Il debito della sanità calabrese era di 2miliardi , coperto tramite un mutuo trentennale col Tesoro e con fondi Fas, così sottratti all’ammodernamento della regione. Ci hanno convinto che eravamo spreconi, ma la Calabria non ha mai avuto le risorse finanziarie adeguate ai bisogni, per causa del sistema sballato di ripartizione del fondo sanitario, basato sul numero degli abitanti e non sulla spesa effettiva.
Ciononostante, il governo ci ha bastonato con tagli micidiali e con la propria gestione, affidata a personaggi come Scura e Urbani, i quali agiscono ignorando la legge
L’esempio evidente è il recente caso dell’annullamento della procedura di verifica dei requisiti della Cardiochirurgia universitaria di Catanzaro, atto che ha lasciato immutate le gravissime criticità riscontrate nel reparto dalla commissione regionale di controllo. Mi riferisco in primo luogo alla mancanza della terapia intensiva dedicata, della seconda sala operatoria, del numero minimo di infermieri e interventi e alla mancanza del programma di controllo della legionellosi.
Finora ho condotto ispezioni in quasi tutti gli ospedali della Calabria, segnalando le carenze e necessità a tutti i vertici della sanità, ministeri compresi. ‎Nessuno è intervenuto, a conferma che le istituzioni latitano.
Data la complicità vile del governatore Oliverio, bisogna soltanto mandare a casa i commissari del governo, tenuti per l’affarismo del potere e per alimentare il consenso verso Ncd, il partito del ministro della Salute, che punta sui voti in Calabria per restare nel palazzo.

PUBBLICATO 15/02/2016  |  © Riproduzione Riservata




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