POLITICA Letto 4918

Il vice ministro dell’economia Bellanova: “previsti i fondi per Lsu ed Lpu”


Foto © Acri In Rete



Mercoledì scorso, la sala Falcone, seppure ampia, è riuscita a stento a contenere i partecipanti all’incontro organizzato da Pd e Psi sulle ragioni del Si al prossimo referendum.
Diversi i big presenti: i consiglieri regionali Pd, Giuseppe Aieta e Giuseppe Giudiceandrea, il segretario regionale Pd, Ernesto Magorno, quello provinciale, Luigi Guglielmelli, il segretario regionale Psi, Luigi Incarnato, la deputata Pd Enza Bruno Bossio, il capogruppo Pd alla Provincia, Pino Capalbo. A concludere l’iniziativa, il vice ministro dell’economia, Teresa Bellanova. In sala giovani, operai, liberi professionisti, ex amministratori, precari.
Chi è intervenuto ha spiegato, dal proprio punto di vista, perché votare Si ed ha sottolineato l’importanza di questa riforma. Bellanova, invece, ha rimarcato alcune misure adottate di recente dal Governo Renzi a favore del Sud.
Per il 2017, ha detto tra l’altro, la Legge Stabilità destina 50 milioni di euro al completamento delle procedure di stabilizzazione, con contratto a tempo determinato, dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità della regione Calabria.
Per il terzo anno consecutivo, dunque, i lavoratori potranno contare sulla prosecuzione del loro rapporto di lavoro con gli enti utilizzatori, con l’obiettivo di completare un percorso iniziato con la legge di stabilità 2014. Inoltre,
ha aggiunto, Bellanova, abbiamo previsto la decontribuzione totale al Sud con 530 milioni per le assunzioni di giovani e disoccupati delle regioni del Mezzogiorno.
Voglio ricordare anche le risorse per le aree in crisi industriale con oltre 165 milioni di euro, di cui 80 dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 per gli interventi di riconversione e riqualificazione  produttiva per quelle aree interessate da situazioni di crisi industriale.
Senza cantare vittoria, ha concluso Bellanova, perché molto abbiamo ancora da fare, ma il Mezzogiorno ritorna centrale nell’agenda economica e sociale di questo Paese
”.

PUBBLICATO 02/12/2016  |  © Riproduzione Riservata




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