POLITICA Letto 4933

Il vice ministro dell’economia Bellanova: “previsti i fondi per Lsu ed Lpu”


Foto © Acri In Rete



Mercoledì scorso, la sala Falcone, seppure ampia, è riuscita a stento a contenere i partecipanti all’incontro organizzato da Pd e Psi sulle ragioni del Si al prossimo referendum.
Diversi i big presenti: i consiglieri regionali Pd, Giuseppe Aieta e Giuseppe Giudiceandrea, il segretario regionale Pd, Ernesto Magorno, quello provinciale, Luigi Guglielmelli, il segretario regionale Psi, Luigi Incarnato, la deputata Pd Enza Bruno Bossio, il capogruppo Pd alla Provincia, Pino Capalbo. A concludere l’iniziativa, il vice ministro dell’economia, Teresa Bellanova. In sala giovani, operai, liberi professionisti, ex amministratori, precari.
Chi è intervenuto ha spiegato, dal proprio punto di vista, perché votare Si ed ha sottolineato l’importanza di questa riforma. Bellanova, invece, ha rimarcato alcune misure adottate di recente dal Governo Renzi a favore del Sud.
Per il 2017, ha detto tra l’altro, la Legge Stabilità destina 50 milioni di euro al completamento delle procedure di stabilizzazione, con contratto a tempo determinato, dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità della regione Calabria.
Per il terzo anno consecutivo, dunque, i lavoratori potranno contare sulla prosecuzione del loro rapporto di lavoro con gli enti utilizzatori, con l’obiettivo di completare un percorso iniziato con la legge di stabilità 2014. Inoltre,
ha aggiunto, Bellanova, abbiamo previsto la decontribuzione totale al Sud con 530 milioni per le assunzioni di giovani e disoccupati delle regioni del Mezzogiorno.
Voglio ricordare anche le risorse per le aree in crisi industriale con oltre 165 milioni di euro, di cui 80 dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 per gli interventi di riconversione e riqualificazione  produttiva per quelle aree interessate da situazioni di crisi industriale.
Senza cantare vittoria, ha concluso Bellanova, perché molto abbiamo ancora da fare, ma il Mezzogiorno ritorna centrale nell’agenda economica e sociale di questo Paese
”.

PUBBLICATO 02/12/2016  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 402  
Dalla bellezza all'abbandono
Povero Calamo. Tombato. Ingessato. Cementato. Infestato. Trascurato. Inquinato. Abbandonato. Ricoperto da erbacce che ne bloccano ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 230  
Basta caporalato
Una settimana fa si consumava sulla SS 106 Jonica, in territorio di Amendolara (CS), un atto di una ferocia inaudita: si è dato alle fiamme un mi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 594  
Non si sconfigge così il randagismo
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equip ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1340  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1334  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestament ...
Leggi tutto

ADV