COMUNICATO STAMPA Letto 5605

Elezioni pulite


Foto © Acri In Rete



E’ grazie al Movimento 5 Stelle se finalmente avremo nuove regole per elezioni pulite. Infatti, è stata approvata alla Camera dei Deputati la proposta di Legge “Elezioni Pulite” presentata dal Movimento 5 Stelle, di cui la deputata Dalila Nesci è stata la relatrice e la prima firmataria.
Dovrà ora passare comunque al vaglio del Senato. Il provvedimento contiene molti cambiamenti, introduce nuove regole allo scopo di evitare il condizionamento del voto, mantenendone comunque la segretezza.
La proposta di legge è stata così definita dalla stessa Dalila Nesci: “Si tratta di un primo passo per noi, per poter contrastare l'alterazione del voto dentro i seggi. Per noi è uno strumento semplice ed utile alla democrazia, perché va a scoraggiare il voto di scambio, contrasta i brogli elettorali, tutte quelle manovre e quei patti elettorali che purtroppo fanno ancora parte della nostra storia repubblicana.
Ci siamo sempre battuti per mandare via dal Parlamento i condannati, adesso vogliamo che stiano lontano anche dalle operazioni elettorali, perciò abbiamo previsto che i presidenti e segretari di seggio non debbano essere condannati nemmeno in primo grado per reati di mafia e contro la pubblica amministrazione. Inoltre sempre in virtù del rapporto cruciale che il Presidente e il segretario di seggio hanno nei confronti degli elettori, abbiamo previsto che non debbano nemmeno essere parenti dei candidati.
Per quanto riguarda il reclutamento degli scrutatori, verranno scelti al 50% nella lista dei disoccupati, il resto sorteggiati dall'albo presso i Comuni, però pubblicamente con un preavviso altrettanto pubblico di 10 giorni in modo che sia più facile controllare anche questo tipo di sorteggi.
Abbiamo previsto poi delle urne in materiale semitrasparente in plexiglass, proprio per evitare il rischio che si possano immettere delle schede già votate per esempio all'apertura dei seggi oppure immediatamente dopo la chiusura.
Infine le cabine elettorali verranno modificate in maniera da rendere più trasparente il comportamento dell'elettore al suo interno, e quindi evitare quelle manovre tipiche del voto di scambio. Altra battaglia importante vinta è quella sul voto fuori sede, che finalmente viene dato in occasione dei referendum, quindi chi lavora, studia o per ragioni di cure mediche si trova lontano dal luogo di residenza, tramite un avviso può votare presso il domicilio.
Questo testo approvato alla Camera dei Deputati per noi è una grande vittoria, però per diventare legge deve avere il voto del Senato.
Noi speriamo che presto venga approvata anche lì, in modo che possiamo andare al voto subito e andarci però con elezioni pulite
”.

PUBBLICATO 20/02/2017  |  © Riproduzione Riservata




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