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“I gattopardiani“, di Luigi Visciglia

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Luigi Visciglia è un poeta di Corigliano Calabro molto legato ad Acri, dove ha lavorato per diversi anni come agente pubblicitario.
Visciglia ha partecipato a numerosi premi e, nel 2010, ha vinto una menzione speciale nella sezione “Poesia adulti” del Premio Luce dell’Arte di Roma.
In occasione delle elezioni amministrative ad Acri ha voluto inviarci un componimento intitolato “I Gattopardiani” in cui esprime una sua personale visione della politica e dei politici che, ad ogni livello (sia locale che nazionale), “promettono senza mantenere”, auspicando un cambiamento che non avverrà.

Al voto! Al voto!
Per cambiare tutto,
senza modificare niente.
Un’aria festosa aleggia in paese,
facce gioiose popolano le strade.
Maschere!
Lavate, truccate di vari colori,
un sorriso disegnato sul volto,
salutano con cordialità.
I muri tappezzati di simboli
con slogan accattivanti.
Votami!
Vecchio e ripetitivo è lo slogan,
oratori improvvisati corollatori dei vincitori
affilano la lingua con eloquenza,
senza dirittura morale.
Il menzogner cortese
promette senza mantenere,
come la donna afflitta
si prostituisce per necessità.
Il popolo!
Svende il suo diritto,
facce asettiche,
anime sottomesse,
clienti del niente.
Non partiti politici: gruppi senza ideali,
lobby, mafie,
associazioni no-profit producono profitti personali.
Discorsi altisonanti,
buongoverno, trasparenza,
“promesse gattopardiane”.
Inizia il baratto
nella girandola delle spartizioni.
Si contano affiliati e clienti,
alleanze fatte di numeri senza programmi
in nome del malaffare, corruzione,
peculato, clientelismo, affaristi,
controllo del flusso elettorale.
Il popolo!
Senza coscienza morale,
lentamente si spegne
la lampada dell’altruismo,
della democrazia,
dell’umanesimo e spiritualità umana.
Dove sono i Rosa Croce?
Per armonizzare l’uomo,
l’anima e la natura.
Illuminati!
Date luce a questo buio sociale.

PUBBLICATO 14/06/2017 | © Riproduzione Riservata



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