OPINIONE Letto 6490  |    Stampa articolo

In difesa dei dialetti

Foto © Acri In Rete
Angelo Gaccione
condividi su Facebook


Voglio fare i complimenti al signor Leonardo Marra per questo ottimo scritto. Da anni difendo il dialetto (acrese) che uso regolarmente e parlo.
Spesso ho dimostrato ad amici milanesi, come gran parte delle parole dialettali acresi siano identiche a quelle italiane e come altrettanto spesso a variare è solo una desinenza.
Esempio: gallu (gallo), che poi non è altro che il latino gallus da cui è stata espunta la desinenza. Senza i dialetti (le lingue madri primigenie), le lingue nazionali semplicemente non esisterebbero.
Senza la conoscenza dei dialetti, non si conosce nemmeno un briciolo della propria storia, dei propri luoghi, delle proprie tradizioni, della propria cucina. Per questa ragione ho sempre criticato il vezzo piccolo-borghese (e diciamolo pure: cretino), di quanti proibiscono ai loro bambini di usare il dialetto acrese, addirittura vergognandosene.
Non sanno quanto li depaupereranno, di quanta ricchezza li priveranno. Milan Kundera diceva che lui, avendo dovuto espatriare a Parigi per ragioni politiche, e dunque deprivato della sua lingua, sognava in boemo.
Io non posso incazzarmi che in acrese. Per queste stesse ragioni ho criticato, in più di uno scritto e in più di un'occasione, i letterati acresi per avere introdotto, nelle loro composizioni dialettali, formule del dialetto cosentino, quasi che il loro fosse un dialetto subalterno rispetto a quello della città dei Bruzi. Ne ho scritto criticamente qualche anno fa su "Odissea" anche parlando di un libro di poesie di Francesco  Curto, poiché una delle sezioni di quel libro era in lingua dialettale. In quella occasione avevo evidenziato le aporie e le imprecisioni e ribadito perché bisogna essere precisi nella trascrittura e nell'uso dei dittonghi.
Da anni a Milano organizzo e partecipo ad incontri su libri ed autori che si esprimono in lingua dialettale (romanesco, veneto, napoletano, siciliano, ecc.). Proprio meno di due settimane fa ho preso parte alla Libreria Popolare all'incontro sul libro del poeta siciliano Renato Pennisi "Pruvulazzu" (Polvere).
C'erano Franco Manzoni, poeta milanese, i poeti Franco Loi, Oldani, Tiziano Rossi, il saggista torinese Giovanni Tesio del quotidiano "La Stampa", e altri letterati. Io ho parlato ovviamente della lingua nostra, facendo varie comparazioni con quella siciliana dell'area catanese da cui il poeta proveniva.
In una intervista di tanti anni fa allo scrittore Ottiero Ottieri (poi raccolta nel volume "Milano la città e la memoria"), questi si rammaricava di essere "uno scrittore senza dialetto". Non aveva potuto acquisirne uno perché il padre veniva continuamente spostato da un luogo all'altro per ragioni di lavoro.
Non aveva potuto averne uno come Gadda, come Pasolini, come il grande attore napoletano Eduardo De Filippo.
E ne sentiva profondamente la mancanza, la perdita. Mi sono accorto che invece di un breve commento ho scritto quasi un articolo.
Chiedo scusa al giornale, ma il tema mi sta molto a cuore, anche per il mestiere che faccio. Ai due giornalisti (in genere la categoria non brilla per cultura) a cui Marra fa riferimento, nel caso avessero qualche dimestichezza con i libri, consiglio la lettura del "De vulgari eloquentia" di Dante Alighieri.
Ne avrebbero giovamento.

PUBBLICATO 01/07/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 347  
Paura per una bombola di gas che ha preso fuoco
Attimi di grande paura si sono verificati oggi, poco dopo le 13, in via San Francesco, quando un principio d'incendio ha coinvolto una bombola di gas che alimentava una stufa all'interno di un'abitazi ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 77  
Si ricomincia alla grande
Dopo la tradizionale pausa per le festività natalizie, si riaccendono i riflettori sul Campionato di Calcio a 5 di Serie A2. Il Città di Acri ha ripreso gli allenamenti con intensità e concentrazione, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 299  
I poveri non strisciano
Ho visto poveri avvicinarsi con dignità agli operatori addetti a svuotare gli scarti della vendita alimentare nei piccoli supermercati di quartiere. Ho visto un monaco che rimaneva per ore al freddo i ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 732  
Giochi di Natale
Ad Acri, a Natale, c’è un gioco che è andato per la maggiore, è sotto gli alberi di tutti e tutti ci hanno giocato, almeno una volta, o hanno visto giocare gli altri: è l’allegro oculista. La regola e ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 534  
Impianti sportivi. Una grande opportunità per Acri e per i giovani del territorio
Fratelli d’Italia Acri accoglie con favore la manifestazione d’interesse promossa dalla Regione Calabria finalizzata alla costruzione del Piano regionale degli impianti ...
Leggi tutto