OPINIONE Letto 3859  |    Stampa articolo

Diamo un calcio al razzismo e non solo…

Foto © Acri In Rete
Collettivo Malagaccia
condividi su Facebook


Nei giorni scorsi ad Acri si è tenuta la seconda edizione del torneo “KICK THE BORDERS - Diamo un calcio al razzismo” che nasce dall’idea e dalla volontà di alcuni “giovani” acresi, autonomi ed indipendenti da qualsiasi associazione presente sul territorio, di smuovere le acque stantie della nostra cittadina.
Il messaggio che si è voluto veicolare è chiaro: il razzismo si combatte a partire dai territori, valorizzando la partecipazione dei giovani con pratiche che non vengono prese in considerazione sul piano istituzionale; la complicità e la solidarietà con i migranti devono partire dal basso, rafforzando le relazioni sociali che già esistono e pensando a quelle che si possono costruire.
La socialità e lo sport si sono dimostrati dei mezzi efficaci per esprimere tutto ciò: costruendo due giornate molto partecipate e animate si è avuta l’occasione per conoscersi e stare insieme.  L’iniziativa si è svolta in due momenti, vista l’impossibilità di avere un’illuminazione adeguata allo svolgimento del torneo: il primo giorno di torneo ha visto la partecipazione di 12 squadre formate dai giovani frequentanti i licei e gli istituti tecnici acresi, dai migranti, dagli Ultras e da tutti e tutte coloro interessati all’iniziativa; mentre nel secondo giorno, oltre alla disputa della finale, è stato intrapreso un dibattito ed un confronto che ha portato alla condivisione di diverse storie e culture, in cui si sono significati i concetti stessi di antirazzismo, accoglienza e “diversità”.
A trionfare nel torneo è stata la “Stella Rossa”, squadra formata da donne, uomini e migranti, che ha permesso anche l’abbattimento dei muri che vengono innalzati dalla differenza di genere.
Entrambe le giornate del torneo, la seconda non prevista ma resasi necessaria dal mancato funzionamento dell’impianto dell’illuminazione del campo che nessuno è riuscito a riparare, hanno visto, nonostante tutto, una numerosa partecipazione cittadina, a dimostrazione di come iniziative di questo genere siano sostenute da gran parte dei cittadini acresi.
Questa iniziativa è solo l’inizio di quello che ci impegneremo a rendere un processo di sempre maggiore partecipazione e per questo motivo vogliamo urlare che ad Acri non ci sarà mai spazio per chi vuole la guerra tra poveri, come i circoli di Salvini e Minniti,  perché quello che si vuole portare avanti è il concetto di collaborazione, accettazione e partecipazione  e non odio razziale. 

PUBBLICATO 31/08/2017 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 885  
Nessun accordo tra Sinistra Italiana e la maggioranza Capalbo
La scorsa settimana siamo stati contattati dal primo cittadino che, sulla scorta.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1958  
Lettera malinconica
Caro sig. sindaco Pino Capalbo, a me piace la politica, ne ho un’idea romantica, è “il cittadino al servizio della sua città” e la mia è Acri. Io, anche da quassù dal nord, ne seguo con interesse le v ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1196  
Nessun accordo con Sinistra Italiana
Si è svolto stasera in municipio un incontro tra una delegazione di Sinistra Italiana ed una.... ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 2576  
Terremoto nel consiglio comunale. Entrano Ines Straface e Natale Viteritti
Il rimpasto di giunta dei giorni scorsi, avrà conseguenze nella composizione del consiglio comunale rispetto al 2022. Procediamo con ordine; il nuovo esecutivo, che è già al lavoro, è formato ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2200  
Ho rassegnato le dimissioni. l perché della mia scelta
In questi giorni ho preso una decisione importante che riguarda la mia esperienza amministrativa..... ...
Leggi tutto