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"Il mondo di mezzo" di Scaglione, al Montreal international film

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
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Il film “Il Mondo di Mezzo” del regista acrese Massimo Scaglione  domenica 27 agosto, sarà presentato al Montreal International Film Festival per rappresentare il cinema italiano nella sezione Greatis World.  
“Sono onorato di rappresentare il cinema italiano al festival di Montreal e voglio dedicare questa mia partecipazione a tutti i grandi registi italiani troppo spesso dimenticati in patria, con una particolare attenzione all’inestimabile valore dell’arte magnifica ed ineguagliabile del grande Maestro Roberto Rossellini a quarant’anni dalla morte“.
Il film sarà proiettato al Cinéma Impérial alla presente il regista che incontrerà il pubblico. Il film sarà replicato il 30 agosto alle 15 sempre al Cinéma Impérial.
Il potere del mattone, i danni della cementificazione, la connivenza tra politici e palazzinari, in poche parole traffici e illegalità sfociate in Mafia Capitale. È quanto ripercorre “Il mondo di mezzo’, film uscito lo scorso 4 maggio ed ambientato a cavallo degli anni ‘70 e dei giorni nostri. L’imprenditore, re delle costruzioni, Gaetano Mariotti, interpretato da Tony Sperandeo, emigra dal sud a Roma e, senza scrupoli, porta avanti la sua attività corrompendo politici e uomini delle istituzioni. Prenderà poi il suo posto il figlio Tommaso, interpretato da Matteo Branciamore, inizialmente contrariato, poi convinto a seguire il lavoro del padre. Già molti i consensi della critica. È un film coraggioso e forte come la verità. Un film che mette in evidenza dieci anni di malgoverno della citta’ di Roma e come si sia lucrato invece di risolvere i problemi dei cittadini.
Ho riproposto un cinema di indignazione, quello che negli anni ‘60 e ‘70 ha dato una magnifica stura ai movimenti per i diritti dei cittadini, che strappavano l’immagine alla realtà portandola sullo schermo", ha detto Scaglione nella conferenza stampa tenutasi a Roma. Un film coraggioso e forte come la verità che si ha il dovere di dire. Quel “mondo di mezzo” ha lasciato a Roma problemi non risolti, buchi di bilancio enormi.
Roma nel 2008 era una città tecnicamente fallita, con 20 miliardi e oltre di debiti, a causa di una gestione clientelare, che è proseguita anche dopo.
Era opportuno proiettare, per la prima volta, questo film proprio in Campidoglio per il suo significato simbolico essendo il centro della città, la casa dei cittadini dove non c’è più posto per l’illegalità. Nel lungometraggio sono presenti immagini di repertorio che evidenziano avvenimenti reali di vita politica degli ultimi anni girati dallo stesso regista quando era consulente in Campidoglio per l’ufficio immagine del sindaco.
Ad un certo punto, infatti, tra le altre cose appare Walter Veltroni in compagnia di Shimon Peres.
Ho oltre mille ore di questo materiale di archivio ma io non voglio accusare nessuno”, spiega Scaglione.
Nel cast Tony Sperandeo, Matteo Branciamore, Nathalie Caldonazzo e Massimo Bonetti. Alcune scene del film sono state girate in Calabria, a Cosenza e sulla costa tirrenica cosentina.
Scaglione, unico regista acrese in attività, debutta nel 1992 con Angeli a sud con il quale riceve una nomination per il David di Donatello come migliore regista esordiente, nel 2012 dirige Maria Grazia Cucinotta ne “la moglie del sarto.” 

PUBBLICATO 02/09/2017 | © Riproduzione Riservata



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