CULTURA Letto 618  |    Stampa articolo

Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria

Foto © Acri In Rete
Gennaro De Cicco
condividi su Facebook


In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008).
Il noto giornalista scrittore, vissuto a Serra San Bruno, pur sognando una carriera di pittore, ventitreenne ha iniziato, quasi fortuitamente, la sua carriera letteraria. Dopo un periodo vissuto presso il Collegio di San Adriano a San Demetrio Corone per svolgere la sua attività di capo istitutore, è tornato a Serra San Bruno, sua residenza elettiva, per dirigere nella vicina Cassari, frazione di Nardodipace, un Centro di cultura popolare, istituito dall’Unla (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo).
Iniziò la carriera letteraria, pubblicando a fumetti il racconto Tragico destino, un successo che lo ha incoraggiato a continuare.
L'incontro con la realtà sociale della Calabria, da lui paragonato a quello di Carlo Levi con la Lucania, lo ispirerà per Sole nero a Malifà, il suo primo romanzo e La mafia in Calabria, primo saggio sull'argomento seguito da Mafia la lunga notte della Calabria e ‘Ndrangheta dossier.
L’articolo di Sharo Gambino, è scritto sotto forma di lettera aperta indirizzato al direttore del periodico arbëresh, per esprimere la sua ammirazione per la sua fatica giornalistica e per ribadire di aver trascorso cinque a San Demetrio (dal 1954 al 1958) e di non averlo mai dimenticato.
Il suo “quid” capace di accendere dentro la spinta per inviare uno scritto a Katundi Ynë gli è stata offerta dal suo amico Luigi Scarpelli, che ha tracciato con trasporto e sentimento un profilo completo di Salvatore Braile, il vecchio poeta sandemetrese.
Sharo Gambino, nella sua lettera, scrive della sua passione per il suo primo amore: la pittura.
E di aver tradito i colori con la macchina da scrivere. Dei quadri che eseguiva, però, si preoccupava di conservarne, se non altro, il ricordo fotografico.
Sospinto dallo scritto dell’amico Gigino, il poeta / scrittore è andato a “sciorinare” la collezione ed ha trovato la foto di Salvatore Braile nel 1957 e che “oggi - scrive Gambino – dovrebbe adornare, se non vado errato, le pareti dello studio dell’avv. Giuseppe D’Amico, al tempo vice pretore, a quanto leggo sulla tua Katundi Ynë, ripreso da giovanile entusiasmo divenuto instancabile animatore dl Festival della Canzone Arbëreshe.
A lui, a quel caro amico, feci infatti omaggio di tutte le caricature eseguite in quel periodo ispirandomi a persone allora viventi, conservando per me solo quello di don Venturino, direttore del telegrafo e titolare del telefono pubblico.


PUBBLICATO 01/06/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 521  
L’alibi della rassegnazione e il coraggio del primo passo
C’è una riflessione in cui mi sono imbattuta di recente e che merita di essere condivisa con la nostra comunità: molte persone trascorrono buona parte della vita preparandosi a viverla. Quante volte c ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1075  
I disservizi non possono ricadere sulle tasche dei cittadini
La filiera della plastica è in difficoltà e la Ecoross, società incaricata della raccolta, non riesce più a garantire la piena regolarità del servizio. Una criticità che può avere ragioni oggettive. M ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 936  
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti Una passeggiata nella natura trasformata in un’occasione per prendersi cura del territorio, riscoprirne la storia e riflettere sul ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 869  
Acqua ad Acri, Italia Nostra chiede chiarezza sui controlli: accesso agli atti al Comune
La qualità dell’acqua destinata al consumo umano torna al centro dell’attenzione. La sezione di Acri di Italia Nostra ha presentato al Comune una richiesta di accesso agli atti per conoscere nel detta ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 517  
La politica della distrazione
C'è un copione che si ripete : quando i problemi si fanno seri, inflazione, sanità che non regge, scelte impopolari da fare , tassazione degli extraprofitti, il dibattito pubblico della politica e ...
→ Leggi tutto