Lettera di Padre Leonardo Petrone sul nuovo libro di Franca Azzarelli
Redazione
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In occasione della presentazione del libro di Franca Azzerelli, “Vincenzo Julia”, padre Leonardo Petrone ha scritto una lettera, pubblicata di seguito, che esalta la figura del grande poeta e letterato acrese.
Un acrese che combattè, con i suoi scritti, battaglie contro ogni forma di ingiustizia sociale e che restò sempre fedele ai suoi principi e ai suoi ideali. Nonostante fosse un uomo colto e di estrazione borghese, Vincenzo Julia amava definirsi un montanaro, senza rozzezza né barbarie, profondamente legato al suo paese natio. Un paese a cui Julia ha dato tanto, sia come letterato che come uomo e come politico e che, per questi motivi, merita di essere ricordato. La mia raspa intellettuale non gratta più segatura di qualità, gli anni l'hanno resa liscia come le pietre del fiume, aggiungo che sono parco di parole e, se qualche parola mi sfugge, c'è il rischio di non essere capito, perciò... leggo. Forse il primo, forse non il primo, certamente sono stato tra i primi ad aver letto il luminoso e prezioso "Vincenzo Julia". Ma prima di accompagnarvi in questo "parco della conoscenza", credo sia opportuno premettere un generoso applauso di ringraziamento a Franca Azzarelli che, dopo questo riuscito studio, perde come Azzarelli e guadagna come Franca Iulia. Franca da tempo soffriva leggere sul muro screpolato "Vico Vincenzo Julia". Si decise a portare Vincenzo sulla strada maestra e per mesi si è dedicata a laboriosa ricerca, risultato la bella e analitica opera "Vincenzo Julia", che esce dal vicolo e si mette bene in vista sulla grande strada, è maestro e deve essere bene in vista. Forse preferirebbe mantenere la qualifica di "Montanaro", ma per noi è stato e rimane "grande maestro". Guidò la gioventù del suo tempo verso le vette della conoscenza, allontanò la titubanza, accese la fiaccola dell'amor patrio. Vincenzo non ha fatto attentati, non ha usato la mitraglietta, ha lottato con la chiarezza delle sue vedute e ha guidato alla conquista della libertà e dell'unità. Leonida di Sparta aveva in moglie una donna coraggiosa e orgogliosa, dichiarava a voce tonante "solo noi donne spartane sappiamo generare figli come mio marito". Franca ha scoperto che Vincenzo amava e ammirava le donne siciliane perché "ardenti come l'Etna in amore, implacabili nelle offese, coraggiose nelle imprese". Ricordo bene ciò che mi disse il Professore Giuseppe Julia il giorno della mia Cresima: "Comparuccio, ti voglio il migliore, non deludermi con la mediocrità". Vincenzo Julia è un grande e Franca non ce lo presenta a mezza costa, ce lo presenta in vetta al sapere e con voluminosa produzione di opere, in vetta alla conoscenza, in vetta al dovere civico. Il libro l'ho letto e riletto, lo conserverò tra i libri utili. E' riuscita Franca a togliere dal vicolo opaco Vincenzo Julia? Alla grande, gli ha eretto un monumento che poggia su grande pilastro a quattro scomparti; diamoci un'occhiata. Primo scomparto "Vincenzo Julia poeta", principe del sonetto, niente da aggiungere, leggere. Secondo scomparto: "Vincenzo Julia educatore", ha dilatato l'orizzonte del sapere e del fare. Terzo scomparto "Vincenzo Julia filosofo": ha migliorato se stesso per migliorare gli altri, ha tenuto lontano i disonesti. Quarto scomparto "Vincenzo Julia politico": fu deluso dal vincitore che aveva allegramente depredato, facendo sì che anche la cassa del tesoro prendesse direzione Nord. Quei vincitori non erano come i furbetti di oggi, che regolano il tesserino per qualche vacanza in più, erano furboni: hanno preso tutto. Deluso anche quando, come assessore, ha assistito impotente alla spartizione delle terre, favorite le grandi famiglie che potevano pagare, lasciati a bocca asciutta i poveri. L'ingiustizia non ha mai trovato posto nel suo programma. Aggiungo un quinto scomparto "Vincenzo Julia cristiano": Gandhi diceva "Ammiro moltissimo Cristo, ma sono deluso dei cristiani, mancano di coerenza". E Gesù rimproverò gli Apostoli "Chi non è contro di voi è con voi". Spigolando nella Bibbia ci s'imbatte in "Chi pratica la giustizia è accetto a Dio". Vincenzo Julia avverte tutti "Non valicatene i confini e non deluderete nessuno". Termino con due "Grazie". Grazie, V. Julia, faccio mia la tua magnifica espressione "Mi si conceda la superbia dell'Amore, che santifica e rinnova i cuori e le miserie fa sparire". Grazie, Franca, il tuo dono scuote il cuore e sveglia la mente. |
PUBBLICATO 27/02/2018 | © Riproduzione Riservata

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