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I fatti della settimana. Reazioni e silenzi dopo il rimpasto di giunta, la questione ospedale e le

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Redazione
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Abbiamo ritenuto opportuno scegliere due argomenti; la politica e la sanità.
Politica.
E’ stata la settimana del dopo rimpasto di giunta (sostituti tre assessori su cinque) e delle inevitabili reazioni.
La prima è stata quella dell’ex vice sindaco Algieri che ha definito la revoca dell’incarico (fattagli dal sindaco) un atto deprecabile e aberrante.
Pronta la replica di Capalbo il quale giustifica la decisione con il fatto che Algieri non ha rimesso il mandato così come gli altri quattro assessori.
Il primo cittadino sottolinea, inoltre, le ottime capacità di Algieri che sarebbe stato sicuramente riconfermato e la necessità di un rilancio dell’azione amministrativa, peraltro condiviso con la maggioranza.
Il botta e risposta lo potete leggere sul nostro sito.
Al momento di scrivere c’è da registrare il silenzio (Strano? Imbarazzante? Giustificato?) degli altri due assessori dimissionari, Mascitti e Viteritti, ma anche dei consiglieri di maggioranza che, ad oggi, non hanno ritenuto opportuno esprimere un solo rigo nei confronti dei tre assessori sostituiti.
Silenzio anche da parte dei sei consiglieri di minoranza, a parte qualche sporadico e breve sfogo sulle proprie pagine facebook di qualche consigliere.
Si è fatto sentire, invece, Sinistra Italiana, partito facente parte della coalizione vincente nel 2017 quando raccolse poco meno di 1000 voti riuscendo ad eleggere Mario Fusaro (attuale presidente del consiglio).
SI si sente emarginata, parla di mancanza di rispetto e di condivisione, contesta al sindaco le scelte effettuate ma soprattutto dice, che da oggi in poi, si determinerà di volta in volta riguardo il giudizio sull’amministrazione. Potete leggere sul nostro sito la posizione di SI.
Sanità e sindacato.
La questione ospedale è sempre viva e ci ha fatto scoprire che in città vi sono due Cgil; Cgil Rsu funzione pubblica sanità e Cgil camera del lavoro.
La prima ha sollevato dubbi sull’effettivo potenziamento dell’ospedale ed ha invitato gli organi preposti ad attuare l’ultimo decreto, la seconda ha preso nettamente le distanze dal comunicato.
Ciò vuol dire mancanza di sintonia e di condivisione tra le due sotto sigle pur facendo parte di una stessa sigla.
Ora la vicenda finisce sul tavolo del segretario provinciale. 
I “fatti della settimana” torna sabato prossimo.

PUBBLICATO 29/09/2018 | © Riproduzione Riservata



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