NEWS Letto 6027  |    Stampa articolo

Sicurezza, al questore Antonio Pignataro il premio Italia informa

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Il questore di Macerata, Antonio Pignataro, ha vinto il premio “Italia Informa”, assegnato dall’omonimo magazine economico-finanziario «per gli eccezionali risultati conseguiti dalle Forze di Polizia nella provincia di Macerata», mostrando «l’immagine di uno Stato che c’è e che si vede».
L’evento si è svolto ieri a Roma, presso Palazzo Falletti, alla presenza di circa di 150 ospiti rappresentanti il mondo dell’impresa, delle Istituzioni e della cultura.
Ma Pignataro prima di tutto è un poliziotto, sempre in prima linea.
Ha iniziato la sua carriera a Palermo nella squadra mobile, operativo nella cattura dei fratelli Sinagra.
Poi il nucleo speciale antisequestro in Calabria, dove ha coordinato le ricerche sui sequestri di Silvia Melis, e Giuseppe Soffiantini.
Insomma è l’uomo chiamato a gestire le emergenze: a Roma ne ha gestite diverse.
Ha contrastato ogni forma di degrado e spaccio (soprattutto nell’area della stazione Termini), senza dimenticare le operazioni antidroga verso il clan Casamonica.
Ma la lista delle attività portate a termine è davvero lunga.
Dal 12 febbraio scorso è il questore di Macerata, e la sua presenza ha già portato notevoli cambiamenti.
«La prevenzione e il controllo del territorio sono due elementi fondamentali - spiega - smantellare qualsiasi forma di occupazione delle aree è il mio obiettivo».
Pignataro ha ricordato che quando ha assunto l’incarico di questore di Macerata, la città era «stata travolta da fatti straordinari ed eccezionali, certamente irripetibili», l’omicidio di Pamela Mastropietro e il raid contro i migranti di Luca Traini, che avevano «fortemente indebolito la percezione di sicurezza dei cittadini».
«Oggi però le cose sono cambiate grazie ai concreti risultati ottenuti dalle forze di polizia - sottolinea - controlli mirati per liberare la città da ogni forma di illegalità e smantellare le piazze dello spaccio sono all’ordine del giorno. Ripeto il controllo del territorio, come afferma da tempo il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, deve essere l’obiettivo di ogni Questore. E così è».
Ma più di tutto sono i numeri a parlare per lui: 300 arresti e 3.200 persone denunciate, la maggior parte collegate proprio allo spaccio di droga.
Senza dimenticare il tema degrado.
Fenomeni su cui ha ottenuto brillanti risultati prima ancora nella Capitale «ricordo gli uomini straordinari del Commissariato Romanina con cui abbiamo portato avanti indagini e operazioni con le quali abbiamo inferto un duro colpo al clan dei Casamonica, con numerosi arresti. Senza dimenticare i bravissimi poliziotti del Commissariato Viminale.
Roma è sicuramente stata una “palestra” molto importante
». 

fonte Il Messaggero

PUBBLICATO 23/11/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 595  
La cultura non è un piatto pronto
Ho avuto pezzi su altre testate, ne scrivo per Acrinrete, ne ho scritto per Iacchite’ (a proposito si scrive con l’apostrofo finale e non con l’accento perché è un troncamento di una ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 390  
Perchè la guerra è sempre un crimine
Sono anni che puntualmente tra televisioni, radio e giornali la guerra entra nelle nostre case. Lo fa senza chiedere permesso, ma con tutta la sua forza prorompente amplificata da analisti o presunti ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1132  
Potenziato il servizio. Al via le attività di spazzamento
Partito ad Acri il servizio di spazzamento cittadino, gestito dall’azienda Ecoross ed effettuato su.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 621  
Quando i mugnai litigano...
Il 22 e 23 marzo prossimi saremo chiamati alle urne per il referendum costituzionale. Non per qualcosa di “leggero” da bar spor, tra un cappuccino e una brioche. No, qui si parla di modificare ben se ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 518  
In gioco c'è la Costituzione - Le ragioni del NO al referendum costituzionale
Un appuntamento di alto profilo per riflettere sul significato e sulle conseguenze del prossimo referendum costituzionale. È quanto proposto dal Comitato per il No, che ha organizzato per domenica 8 m ...
Leggi tutto