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E quindi uscimmo a riveder le stelle...

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Oggi vogliamo pubblicare delle riflessioni che sono giunte alla nostra redazione da parte di un gruppo di persone accomunate da una stessa problematica: casi di malasanità riguardanti trasfusioni di sangue infetto.
Queste persone, la cui vita è cambiata a seguito di una “banale” trasfusione, hanno portato le loro storie in tribunale, facendosi assistere dall'Avvocato acrese Maria Rosaria Coschignano, grazie alla quale, a seguito di un percorso lungo e tortuoso, sono riuscite ad avere Giustizia.
"Ad un certo punto della tua vita ti capitano degli episodi che possono cambiartela per sempre ed in maniera inesorabile.
Ti ritrovi a sottoporti ad un banale intervento chirurgico, o a mettere al mondo un figlio e in quel giorno viene firmata la tua condanna a morte!
Qualcuno ha pensato bene di non fare i dovuti controlli su quel sangue che ti è stato iniettato e che per te da linfa vitale si è trasformata in linfa mortale.
Inizia Così il nostro calvario fatto di paure, rinunce, sofferenze e in alcuni casi anche abbandoni.
L’epatite C è contaggiosa e tu sei costretto a vivere in quasi isolamento anche tra le mura di casa tua, privandoti anche di un bacio o dell’abbraccio di un figlio per paura di infettarlo, ti ritrovi così a fare gruppo con gli “appestati come te”…e non trovi via d’uscita, nessuno è responsabile di niente.
Per fortuna nella vita esistono gli Angeli e noi ne abbiamo incontrato uno: l’Avvocato Maria Rosaria Coschignano di Acri che con la sua professionalità e dedizione, anche quando tutto sembrava perso, all’esito di un percorso lungo e tortuoso è riuscita a farci avere la tanto agognata Giustizia, a lei va tutta la nostra gratitudine, nessuna remunerazione economica potrà ripagarla del suo impegno.
Un pensiero va a qualcuno di noi che purtroppo è andato via prima ma che da lassù sicuramente sarà d’accordo con noi.
Nessuno ci potrà ridare gli anni e le occasioni perdute, però Giustizia è stata fatta! Il nostro monito è non arrendetevi e se caso mai qualcosa non dovesse andar bene almeno ci avete provato
".

PUBBLICATO 26/01/2019 | © Riproduzione Riservata



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