OPINIONE Letto 5328  |    Stampa articolo

Città dalla memoria corta

Foto © Acri In Rete
Anna Vigliaturo
condividi su Facebook


Da più giorni sto pensando ad una cosa ma non ho scritto perché aspettavo che qualcun altro prima di me lo facesse.
Devo constatare con non poca amarezza che purtroppo gli acresi dimenticano quasi tutto e molto facilmente.
Alcuni dimenticano perché sono lontani fisicamente; altri perché sono rassegnati; altri perché ormai si sono sistemati e allora che gliene frega di scrivere e magari "litigare"; altri pur notando alcune cose e lamentandosi "in privato" sono poi "omertosi"; altri non scrivono perché pur stando ad Acri non vivono la città perché non so su quale pianeta viaggiano per poi atterrare ad Acri solo in prossimità delle campagne elettorali.
Fatta questa breve premessa, consapevole del fatto che ormai ad Acri ci si ricorda solo del dissesto, ovviamente addebitato solo ad un persona, la sottoscritta, che ogni volta viene presa di mira strumentalmente e che Nessuno voce difende perché fa comodo così a molti (soprattutto a chi ha amministrato in precedenza fa comodo nascondersi dietro la sottoscritta, e mi riferisco a tutti i colori politici, anche a quelli che oggi, si fa per dire, governano la città), siccome non sono "omertosa" e non ho paura di esprimere il mio pensiero vi rispolvero io la memoria.
Nell'ambito di una lodevole iniziativa che prevede diversi appuntamenti è stato ospitato Valerio Vigliaturo, dato che per mia fortuna e per sfortuna di qualcun altro, ancora la memoria non l'ho persa, sono andata alla ricerca di notizie in merito sul sito di Acrin In Rete (clicca qui, ndr) che aveva allora sollevato la questione, e sapete cosa ho trovato?
Nel 2010 ben cinque articoli furono dedicati a Valerio Vigliaturo, allora Direttore Artistico del MACA. Polemica scaturita da una 'canzonetta' improvvisata a suo dire in una trasmissione radiofonica trasmessa da Radio Padania Libera a settembre 2010, in cui lo stesso Valerio prendeva di mira i romani e dunque i meridionali.
Si scatenò una polemica contro di lui, sostenuta dal sindaco, da associazioni e commercianti che firmarono anche una petizione, si ebbe anche la solidarietà dell'allora sindaco di Roma Alemanno, tutti in coro a chiedere le Dimissioni da Direttore Artistico del MACA.
Oggi invece a distanza di circa 9 anni nessuno ricorda nulla.
Dove sono finite le associazioni, i commercianti, le istituzioni, gli intellettuali che allora polemizzarono?
Certo che siamo un popolo davvero strano. 

Articolo 1
Articolo 2
Articolo 3
Articolo 4
Articolo 5

PUBBLICATO 24/02/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 893  
Verso le comunali 2027. Il Passaggio di Consegne...
Ad Acri il dibattito sulla successione a Pino Capalbo sembra ormai essere entrato nella fase decisiva, anche se, almeno ufficialmente, tutto continua a essere avvolto nel silenzio. Nei corridoi della ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 256  
Protocollo d'intesa tra comune, Rotaract, Associazione Nazionale Carabinieri per uno sportello antiviolenza
Un passo concreto a favore della tutela, dell’ascolto e della prevenzione. Nella giornata del 1 luglio 2026 è stato siglato il protocollo d’intesa tra Comune di Acri, Rotaract Club Acri e Associazione ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 941  
Lucy nasce in ambulanza: emozione e professionalità in una corsa contro il tempo
Ci sono storie che, nel cuore dell'emergenza, riescono a trasformarsi in ricordi indelebili. È accaduto nelle prime ore di questa mattina, dove la piccola Lucy ha scelto di venire al mondo senza atten ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1464  
Dal sindacalismo genitoriale all'imbuto meritocratico per l'ennesimo tradimento della Scuola
Che le madri e i padri costituenti abbiano avuto la lungimiranza di riconoscere alla scuola una funzione specifica è innegabile. L’hanno concepita come il principale organo istituzionale deputato all' ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 2978  
Maturità 2026. Malcontento e ingiustizie
Ma quali valori trasmettiamo alle nuove generazioni? L’onestà, la giustizia.... ...
Leggi tutto