NEWS Letto 6471  |    Stampa articolo

Morte Fusaro, il 10 aprile il giudice deciderà su Micalizzi

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Il prossimo 10 aprile alle 9, presso il tribunale di Novara, il giudice per le udienze preliminari, Guerrerio, deciderà se rinviare o meno a giudizio, Ezio Micalizzi, 65 anni, primo operatore e capo dell’equipe che operò, nel 2014 all’ospedale di Novara, Antonio Fusaro, morto dopo venti giorni dall’intervento presso l’ospedale Molinette di Torino. I familiari Fusaro Annunziata, Fusaro Patrizia e Fusaro Carmela hanno sempre sostenuto che il giorno dell’operazione qualcosa è andato storto. Micalizzi è accusato di lesioni personali colpose. Il legale, Mario Murano, dice; “la morte del povero Antonio, all’epoca 43enne, e' conseguenza di un intervento di chirurgia cardiaca azzardato nelle decisioni e macroscopicamente errato nella sua esecuzione. Il cuore del paziente non e' stato adeguatamente protetto durante l'intervento. L' acclusa richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero contiene la descrizione analitica delle condotte che hanno provocato la morte di Antonio. Come potrà evincersi dal predetto atto, sono state violate le regole basilari della protezione miocardica durante l'esecuzione dell'intervento di chirurgia cardiaca, ovvero sostituzione della valvola mitrale. Con tale allarmante quadro di condotte imprudenti, imperite e negligenti nessun cuore avrebbe potuto sopravvivere. Tra l’altro, si trattava di un intervento eseguito per la prima volta ed al povero Antonio è toccata la sorte di fare da apripista in una nuova procedura chirurgica. Stiamo valutando se promuovere azione risarcitoria davanti al tribunale civile contro chi ha fornito cattive informazioni ad Antonio al punto tale da determinarlo a recarsi in un centro cardiochirurgico inadeguato, specie per la procedura mininvasiva. Continueremo ad impegnare tutte le forze al fine di rendere giustizia alla povera vittima ed ai suoi familiari che soffrono silenziosamente tutto il loro dolore, specie ora alla luce dell'emersione dei gravi errori commessi in quella sala operatoria di Novara.”

PUBBLICATO 25/03/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL CASO  |  LETTO 72  
Museo del Risorgimento. Tensioni tra Scaramuzzo e l’amministrazione comunale?
Nei giorni scorsi, sul proprio profilo facebook, il prof. Giuseppe Scaramuzzo ha.... ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 83  
A chini arrazzi?
Stamattina, sbrigate alcune faccende, me ne sono salito un po' a Parco Caccia. Block.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 266  
Il coraggio del dubbio: perché Acri ha bisogno di tornare a discutere
Sento ripetere troppo spesso un ritornello che nasconde un'arroganza fastidiosa e una.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1464  
Sentenza ribaltata in Appello: assolta perché il fatto non sussiste
Un volto noto della TGR - RAI TRE Calabria era stata pesantemente... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 206  
Podio per l’I.C. Padula Acri – San Giacomo al concorso “Ciak XI…un processo simulato per evitare un vero processo”
Grande soddisfazione per gli studentidell’I. C. Acri “V. Padula” – San Giacomo protagonisti del.... ...
Leggi tutto