NEWS Letto 6988  |    Stampa articolo

Morte Fusaro, il 10 aprile il giudice deciderà su Micalizzi

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Il prossimo 10 aprile alle 9, presso il tribunale di Novara, il giudice per le udienze preliminari, Guerrerio, deciderà se rinviare o meno a giudizio, Ezio Micalizzi, 65 anni, primo operatore e capo dell’equipe che operò, nel 2014 all’ospedale di Novara, Antonio Fusaro, morto dopo venti giorni dall’intervento presso l’ospedale Molinette di Torino. I familiari Fusaro Annunziata, Fusaro Patrizia e Fusaro Carmela hanno sempre sostenuto che il giorno dell’operazione qualcosa è andato storto. Micalizzi è accusato di lesioni personali colpose. Il legale, Mario Murano, dice; “la morte del povero Antonio, all’epoca 43enne, e' conseguenza di un intervento di chirurgia cardiaca azzardato nelle decisioni e macroscopicamente errato nella sua esecuzione. Il cuore del paziente non e' stato adeguatamente protetto durante l'intervento. L' acclusa richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero contiene la descrizione analitica delle condotte che hanno provocato la morte di Antonio. Come potrà evincersi dal predetto atto, sono state violate le regole basilari della protezione miocardica durante l'esecuzione dell'intervento di chirurgia cardiaca, ovvero sostituzione della valvola mitrale. Con tale allarmante quadro di condotte imprudenti, imperite e negligenti nessun cuore avrebbe potuto sopravvivere. Tra l’altro, si trattava di un intervento eseguito per la prima volta ed al povero Antonio è toccata la sorte di fare da apripista in una nuova procedura chirurgica. Stiamo valutando se promuovere azione risarcitoria davanti al tribunale civile contro chi ha fornito cattive informazioni ad Antonio al punto tale da determinarlo a recarsi in un centro cardiochirurgico inadeguato, specie per la procedura mininvasiva. Continueremo ad impegnare tutte le forze al fine di rendere giustizia alla povera vittima ed ai suoi familiari che soffrono silenziosamente tutto il loro dolore, specie ora alla luce dell'emersione dei gravi errori commessi in quella sala operatoria di Novara.”

PUBBLICATO 25/03/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 624  
Acri, la città dove il pluralismo si misura a chili, non a idee
Ad Acri c’è una nuova unità di misura della democrazia: il numero delle liste. Otto? Pluralismo. Nove? Partecipazione. Dieci? Ricchezza democratica. Undici? Estasi civica. Peccato che, dietro a questa ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1194  
OLTRE. Una nuova idea di città
Negli ultimi anni la partecipazione alla vita politica della nostra città è diminuita drasticamente. A questo si sono aggiunti disinteresse ed una crescente sfiducia. Noi, al contrario,  siamo convint ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 520  
In ricordo di Umberto Zanotti Bianco
Nel 63° anniversario della scomparsa di Umberto Zanotti Bianco (28 Agosto 1963), il comitato NA.PA ha partecipato insieme alla Fondazione Vincenzo Padula ed in collaborazione con il Comune di Acri all ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1516  
Oltre, Prima e imbarazzi
Mancano nove mesi alle elezioni per il rinnovo del Consigli o comunale. Siamo certi che tra qualche settimana la campagna elettorale subirà un’accelerazione. Agosto, però, ha riservato qualche novità ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 636  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ...
Leggi tutto