COMUNICATO STAMPA Letto 6756  |    Stampa articolo

Acri deve realizzare i poli scolastici!

Foto © Acri In Rete
Luigi Caiaro - Giuseppe Intrieri
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Il sindaco e la sua Giunta, come ormai risaputo, con atto n. 58 del 29 marzo u.s., hanno deliberato la delocalizzazione del finanziamento per l’adeguamento sismico della scuola di Foresta su Acri centro.
Si precisa che il finanziamento per “adeguamento sismico” può essere utilizzato, dopo opportuna valutazione e approvazione, anche per la costruzione di nuovi plessi.
Nell’estate del 2018 Pino Capalbo aveva deciso di incontrare i cittadini di Foresta per coinvolgerli nella decisione sulla eventualità di destinare il predetto finanziamento su altri interventi di edilizia scolastica. In particolare, era stata profilata la possibilità di delocalizzare l’intervento sul comprensorio di San Giacomo d’Acri, per realizzare un polo scolastico all’avanguardia; era stato preso l’impegno di consultare la cittadinanza prima di qualsivoglia decisione definitiva.
È successo, invece, che il Sindaco, nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 28 marzo, ha annunciato, senza alcun preventivo confronto, che tale finanziamento sarebbe stato delocalizzato su Acri centro; quindi né Foresta, né S. Giacomo!
(Da sottolineare che altri finanziamenti sono già destinati alla edilizia scolastica del comprensorio centro urbano).
Detto fatto: il giorno successivo ha convocato i suoi assessori ed, all’unanimità, è stata ratificata la scelta.
Ovviamente, noi vogliamo manifestare il nostro fermo disappunto rispetto a quanto accaduto, perché frutto di scelte precipitose, improvvide e deleterie rispetto al bene della collettività e ad una coerente gestione del territorio.
Acri deve utilizzare i finanziamenti ministeriali per realizzare tre poli scolastici: comprensorio Acri centro – comprensorio La Mucone – comprensorio San Giacomo.
E’ un grave errore penalizzare pesantemente il comprensorio di San Giacomo, una zona particolarmente popolosa e con una sua identità del nostro territorio. Così come è un grave errore non realizzare il Polo scolastico nel comprensorio Acri centro.
Cosa insostenibile è l’inadeguatezza e l’assenza di lungimiranza del Sindaco, il quale decide in una materia strategica, quale l’edilizia scolastica, senza alcun coinvolgimento degli operatori del settore, delle forze sociali e della cittadinanza, così come da noi più volte sollecitato. Altrettanto inaccettabile è che tale scelta sia stata assecondata, nel completo disinteresse rispetto alla problematica, dal consigliere e dall’assessora di zona, alla quale ultima è mancato anche il buongusto di astenersi o non partecipare alla seduta di Giunta!
Noi rifiutiamo, in generale, questo modo di amministrare e fare politica, tanto che ci siamo costituiti come gruppo indipendente.
E come gruppo indipendente abbiamo già incontrato, nella giornata di domenica 31 marzo, molti cittadini di San Giacomo e di Foresta, coi quali si è convenuto di portare avanti un’azione diretta ad ottenere la revoca in autotutela della delibera di Giunta n. 58 del 29 marzo.
In qualità di Consiglieri Comunali, chiediamo formalmente all’Amministrazione Comunale di Acri la revoca in autotutela della delibera di Giunta n. 58 del 29 marzo e l’impegno a utilizzare il finanziamento, per come in precedenza previsto, per realizzare il nuovo Polo scolastico del comprensorio S. Giacomo d’Acri (la richiesta ufficiale viene depositata al Protocollo del Comune).
Persistere nella decisione di privare il comprensorio S. Giacomo di un Polo scolastico moderno e funzionale, rende concreto ed attuale il rischio di un esodo della popolazione studentesca verso i Comuni limitrofi.
Acri non può permettersi di aggiungere all’esodo ormai irreversibile della popolazione universitaria anche quello forzato degli studenti delle scuole dell’obbligo e, di conseguenza, delle scuole superiori.

PUBBLICATO 02/04/2019 | © Riproduzione Riservata



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