NEWS Letto 5285  |    Stampa articolo

Enogastronomia. Al Vinitaly successo di “Acroneo.”

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Il settore enogastronomico, è risaputo, è uno dei punti di forza della Calabria e del nostro territorio in particolare.
Al “Vinitaly”, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, che si è tenuta a Verona dal 7 al 10 aprile, ha riscosso successo e gratificazione la Cantina “Acroneo”, presso lo stand della Coldiretti Calabria, di Francesco Gabriele Bafaro.
Il giovane produttore ha presentato il vino nelle anfore di terracotta e per il suo archeo-vino “Acroneo” ha ricostruito il processo di vinificazione usato nel Bruzio, l’antica Enotria.
Bafaro
è un archeologo con la passione per l’enologia.
Come archeologo ha dedicato tutta la sua ricerca agli antichi impianti di produzione e alle metodologie di vinificazione usate nel Bruzio, terra da sempre vocata alla produzione di vini.
Nasce così un progetto unico e di straordinaria portata: la produzione dell’archeo-vino “Acroneo”, frutto di uno studio accurato delle fonti letterarie, iconografiche e archeologiche.
Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli per ricostruire il processo di vinificazione antico.
Vi è, inoltre, uno studio delle anfore greche e romane, per recuperare la forma del contenitore migliore per la vinificazione.
“Acroneo”, quindi, è un vino che sa di millenni di storia e di antichità, dalla coltivazione alla produzione passando dalla raccolta.
Fasi importanti, innovativi che potete scoprire sul sito www.acroneo.it
La scelta del nome “Acroneo” va collegata al personaggio menzionato tra i Feaci nel libro VIII dell’Odissea come uno dei principi che accolsero Ulisse.
Il design delle anfore usate è unico, non si trova in commercio, perché frutto di sue personali ricerche, che fondono le caratteristiche delle anfore del passato al fine di creare una forma che dia il massimo risultato durante le fasi di fermentazione e affinamento del vino.
Le anfore sono state realizzate da artigiani di fiducia e manualmente, senza aggiunte di smalti o altri materiali moderni, e sono interrate.
Anche la chiusura delle stesse rispetta la tradizione antica, sono usati, infatti, materiali naturali come il legno e le pietre.
L’azienda si trova in via Serricella ed oltre a Francesco può contare anche su Raffaele Bafaro, Maria Fusaro, Gaia Bafaro.
Naturalmente l’azienda Bafaro ha ricevuto i complimenti dalla Coldiretti Calabria.
Vale la pena sorseggiare Arkon o Elektron.

PUBBLICATO 11/04/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 1770  
Focus economia e turismo. Valorizzare le potenzialità di Acri
Con Maurizio Pavano, presidente dell'associazione artigiani commercianti acresi abbiamo discusso dei vari aspetti che coinvolgono il commercio locale ma anche delle opportunità che offre la città e il ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 347  
Sabato arriva la capolista
Ci sono stagioni che sembrano partite con il piede sbagliato e per questo mettono a dura prova il cuore dei tifosi. Il cammino del Città di Acri C5 in questa stagione non è stato certamente brillante ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1057  
Fiume Ceraco' versante Croce di Baffi. Nuovo pericolo esondazione
L' 8 aprile del 2025 eventi meterologici eccezionali, che si sono verificati fra il 2 e il 3 aprile, hanno provocato sul territorio di La Mucone : frane, smottamenti, oltre al pericolo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 515  
Il pontile
Quando ero piccolo io, la mia spiaggia era senza cemento a contornarla, il mare era il suo migliore amico. Era tutta quella c’era da quando c’erano miei nonni e ancora prima, io la ricordo così dai lo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 897  
Allergia alla verità
In Italia esiste un reato non riconosciuto dalla legge ma, comunque, severamente punito: l’eccesso di franchezza. Non si rischia il carcere, ma l’immediata lapidazione mediatica. ...
Leggi tutto