OPINIONE Letto 6018  |    Stampa articolo

L’impianto dell’acqua Sila … dopo il sogno. Allarmante l’impatto ambientale dell’ecodistretto.

Foto © Acri In Rete
Francesco Foggia
condividi su Facebook


L’Acqua Sila, l’impianto per lo sfruttamento delle risorse idriche di contrada Policaretto, a 920 m s.l.m. nel Comune di Acri, ha fatto pensare agli abitanti della zona che le risorse idriche dell’Altopiano silano potevano garantire un certo sviluppo economico.
Anche il resto della popolazione acrese l’aveva accolto con un non celato entusiasmo,convinto che era giunto il momento di poter sfruttare finalmente le risorse del proprio ambiente.
Anzi, qualche emigrato ha pensato di poter ritornare ad Acri e starci stabilmente per tutto l’anno.
L’illusione degli acresi è durata solo pochi anni, probabilmente per l’impostazione economica che gli imprenditori avevano dato all’azienda: il massimo profitto nel minor tempo!
Ora l’impianto dell’Acqua Sila è un’amara ed ingombrante presenza!
Per riprendere alcuni (facili) slogan, usati in questo periodo dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Acri che si sente autorizzata a denigrare l’opinione dei cittadini ( forse, ritenuti dei sottoposti o degli incompetenti quando criticano la decisione di accogliere la sede dell’ecodistretto), possiamo affermare che: - l’Acqua Sila da un’altra “bella opportunità” (anche se privata), si è rivelata senz’altro lucrativa per pochissimi,ma inconsistente economicamente per la collettività acrese; l’Acqua Sila, un altro “treno per lo sviluppo di Acri”, che ha deragliato dai binari economicisperati.
Adesso che l’impianto per lo sfruttamento delle risorse idriche di Policaretto è dismesso, abbandonato, fatiscente,esso rappresenta una problematica in più per l’intera comunità di Acri, soprattutto per gli abitanti circostanti la zona.
Quando l’impianto era in produzione, i pochi autocarri giornalieri (1, 2) scorrevano facilmente sulle arterie comunali senza recare intoppi alla circolazione automobilistica (come del resto si verifica ancora adesso per gli automezzi che estraggono materiale in contrada Sorbo per l’industria ceramica modenese) e la modesta quantità dei fumi delle caldaie di riscaldamento venivano smaltiti senza problemi ambientali.
Un ecodistretto a contrada Chianette, purtroppo, comporta diverse centinaia di autocompattatori sulla SS 660 e seri inconvenienti alla circolazione automobilistica sull’arteria statale e su quelle provinciali e comunali, inoltre le migliaia di metri cubi di RSU giacenti quotidianamente sui piazzali e quelli che verranno lavorati nell’impianto produrranno gas, fumi e micro sostanze, che saranno trasportati dai venti occidentali (dominanti nel territorio) sull’abitato di Acri, posto sottovento rispetto alla probabile sede dell’ecodistretto, alla distanza di circa 1.400 metri (secondo la ditta Martini & Associati).
Ho l’impressione che l’impatto ambientale relativo alla distribuzione delle micro sostanze dovuta alla circolazione dei venti dominanti sia sfuggito sia all’analisi della ditta Martini Associati, sia all’attenzione dei rappresentanti della maggioranza consiliare.
Qui si forniscono: gli estremi della sentenza del TAR di Lecce che fissa in m 2.000 la distanza della piattaforma per la lavorazione degli RSU dai centri abitati (clicca qui per leggere) - il sito dell’Ispra sulla dispersione degli inquinanti nell’atmosfera (clicca qui per leggere).

PUBBLICATO 14/08/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2057  
Capalbo, il potere che si regge per inerzia
Il quadro politico è ormai chiaro e sotto gli occhi di tutti: l’amministrazione Capalbo è entrata nella fase terminale di un fallimento annunciato. L’opposizione guida già la prima e la seconda commis ...
Leggi tutto

I FATTI DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1243  
Ripensamenti, aumenti, errori, gaffes, imbarazzo e memoria corta
Non è un fine di anno favorevole e sereno per la Maggioranza di centro sinistra destra ( Pd, Articolo Uno, Udc, Fi, Liste Civiche ) che sembra in balia delle onde e capace di prendere una serie di can ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 489  
Il calore della memoria: la Vigilia di Natale tra sapori e tradizioni
La vigilia di Natale è un giorno molto sentito. Ricco di storia e tradizioni, ad Acri e dintorni è celebrato oltre che dal punto di vista sacro, anche da quello tradizionale, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1093  
In ricordo di Peppe
Ciao Peppe, voglio salutarti anch'io nel tuo ultimo cammino avendo davanti a me la tua immagine gioiosa, il tuo sorriso aperto, il calore affettuoso con cui mi accoglievi quando ci incontravamo, qualu ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 796  
Il teatro dell'assurdo
Premetto che le tasse e i tributi si pagano, sempre e soprattutto quando sono correttamente imputati o ancora peggio quando si tratta di oneri tributari in regime di autoliquidazione, per i quali ness ...
Leggi tutto