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Quali sono le ragioni del “SI”?

Foto © Acri In Rete
Innovatori della Politica
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Alla luce delle informazioni raccolte, e sulla base di studi specifici che abbiamo intrapreso in maniera privata, come Innovatori della Politica abbiamo sin da subito deciso di abbracciare, divulgare, sostenere e difendere le ragioni per le quali abbia più significato dire NO all’ Ecodistretto, piuttosto che il contrario.
Rientra in tale ottica la scelta di aderire fermamente, ed in maniera convinta, al costituito “Comitato No all’ Ecodistretto”.
Come abbiamo sempre fatto nel corso della nostra giovane vita politica, ci preme sottolineare quali sono le ragioni che hanno spinto il nostro gruppo a sposare le tesi del NO, ovviamente motivandole affinché i cittadini che seguono abitualmente i nostri comunicati possano riflettere anche sul nostro contributo:
- Acri non appare come il luogo più idoneo: la stessa società che dovrebbe costruire l’Ecodistretto, inserì Acri al penultimo posto nella graduatoria dei comuni potenzialmente ospitanti, sostenendo che il sito prescelto fosse troppo vicino alle abitazioni e troppo distante dalla principale arteria di viabilità, rappresentata dall’ Autostrada del Mediterraneo.
- Il sito di Chianette è stato in passato interessato da una frana, risultando pertanto inidoneo ad ospitare una simile struttura, e ad oggi non si è ancora verificata la piena idoneità.
- Il transito giornaliero, da e per l’ Ecodistretto, di mezzi pesanti aggraverà notevolmente il traffico sulla SS660, provocando un aumento esponenziale di inquinamento dovuto agli scarichi veicolari. - L’ Ecodistretto sarà dotato del cosiddetto digestore, un’ apparecchiatura capace di produrre gas usando come substrato i rifiuti organici, ma non esente dall’ emissione di sostanze nocive.
- La frazione che rappresenta l’ indifferenziato non lavorabile verrà conferita in una discarica, con tutte le immaginabili ricadute che ne deriveranno.
- La costruzione di un Ecodistretto, in un territorio a forte vocazione agricolo- pastorale, stride in maniera evidente con l’esigenza di favorire per quanto possibile lo sviluppo delle imprese nei settori del biologico e dell’ agroalimentare, fiore all’occhiello dell’economia locale.
- L’eventuale installazione di un Ecodistretto avrà ricadute occupazionali minime, per non dire quasi nulle. Trattandosi di un progetto certamente all’ avanguardia, dubitiamo che numerose fasi dei processi di lavorazione non vengano automatizzate, come del resto già accaduto in impianti simili in altre realtà della nostra penisola.
In virtù di tutto ciò, come Innovatori della Politica ribadiamo il nostro fermo NO e nel contempo invitiamo tutti i cittadini a riflettere sull’ operato dell’ Amministrazione Comunale, la quale, pur avendo presentato disponibilità per ospitare il sito più di anno fa, si è ben vista, in tutto questo arco di tempo, dal preparare un’adeguata campagna d’ informazione, operando a nostro avviso in maniera superficiale ed affiancando, all’ ormai tipica approssimazione, anche un imbarazzante silenzio nei mesi appena trascorsi.
Silenzio che viene interrotto esclusivamente da comunicati con i quali si invitano i cittadini ad informarsi adeguatamente (non si sa dove e da chi), e da articoli con i quali vengono criticate le prese di posizione di chi ha scelto di essere contrario a tale progetto (rinfacciando magari le occasioni perse in passato), ed affiancando a tutto ciò delle deboli, e soprattutto scarne, motivazioni a sostegno del SI.
Difatti, si fa fatica, obiettivamente, a comprendere quali siano (se ci sono), quelle ragioni tali per cui poter avallare la scelta di installare l’ Ecodistretto nel nostro comune, il quale tra l’altro, magicamente, si è ritrovato,da un giorno all’altro, proiettato dal penultimo posto nella graduatoria d’ idoneità, improvvisamente al primo.
Ci piacerebbe infine sapere le ragioni che hanno spinto gli Amministratori dei Comuni che precedevano Acri in graduatoria a ritirare la propria candidatura, e vorremmo che qualcuno si prendesse le responsabilità di perorare la causa del SI attraverso un’ adeguata e soprattutto obiettiva campagna informativa, rispondendo in maniera chiara alle molteplici perplessità che si levano da ogni parte del territorio, perché il bene dei cittadini non può essere piegato alle proprie esigenze personali.

PUBBLICATO 18/08/2019 | © Riproduzione Riservata



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