Antonio e l'accoglienza trionfale della città
Redazione
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Ci sono tanti buoni motivi per dedicare un po’ di spazio ad Antonio Perrellis.
Volutamente non scriviamo dell’impresa e degli obiettivi (su questo sito potete vedere ed ascoltare l’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva qualche giorno fa). Vogliamo, invece, scrivere del suo arrivo in città che, come testimoniano filmati ed immagini, è stato trionfale. In attesa di conoscere la somma delle donazioni, Antonio, 40 anni, appuntato dei carabinieri, sposato con due figli, torinese di adozione, è riuscito in un altro intento, quello di sensibilizzare e portare in piazza migliaia di cittadini. Ragazzi, intere famiglie, anziani. E’ stato un giovedì di allegria e di forti emozioni sin dalle prime ore del pomeriggio con la città vestita a festa con striscioni, palloncini, slogan grazie anche all’organizzazione delle associazioni Tamm e Padiasona. Alle porte del centro, Duglia, i primi step con abbracci, complimenti, selfie, musica e degustazioni di prodotti. Man mano che Antonio si avvicina al centro urbano, l’attesa cresce. Accompagnato da amici e curiosi, Antonio dispensa baci e saluti a quanti sono affacciati da finestre e balconi ed a quanti sostano ai bordi della strada. Percorre via Moro, Jungi, viene incalzato anche da alcune emittenti televisive, tra cui Raitre Calabria, a cui spiega i motivi e gli obiettivi che lo hanno spinto a percorrere oltre mille chilometri in trenta giorni. I rioni più popolosi lo accolgono con cartelli e sorprese. Ed anche con salumi, formaggi e bevande. Antonio, ringrazia, sorride e si commuove. Non trattiene le lacrime quando arriva in piazza Sprovieri, pienissima di gente. Sono le 19 circa. Qui lo accolgono, niente che poco di meno, la banda e le majorettes. Anche qui abbracci, baci, selfie. Gli oltre mille chilometri finiscono a Padia, quartiere dove ha trascorso infanzia ed adolescenza e dove gli vengono consegnati attestati di stima e riconoscimenti da parte dell’amministrazione comunale ed associazioni. Infine, come succede in questi casi, balli, canti e degustazione di prodotti tipici fino a tarda notte. Sono queste le imprese che ci piace raccontare e che emozionano tutti. Grazie Antonio per averci coinvolto e fatto raccontare questa tua splendida esperienza che ha messo al centro la beneficenza e la solidarietà e per la quale la città di Acri è stata citata da alcuni importanti giornali a diffusione nazionale. Video Pino Magliari |
PUBBLICATO 04/10/2019 | © Riproduzione Riservata

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