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Agroalimentare. Le nuove opportunità del Psr

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Nei giorni scorsi, presso la sala convegni del ristorante La Vecchia Noce, si è tenuto un convegno-dibattito sulle nuove opportunità del Psr, piano di sviluppo rurale.
E’ stato un incontro molto partecipato a cui hanno preso parte imprenditori ed esponenti politici come i consiglieri regionali Mauro D’Acri e Franco Sergio.
Importante la presenza di Giacomo Giovinazzo, direttore del dipartimento agricoltura della regione, che ha fornito una serie di spiegazioni ai tanti interrogativi posti dai presenti.
Il Psr è lo strumento di programmazione comunitaria basato su uno dei fondi sie, il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), che permette alle singole Regioni italiane di sostenere e finanziare gli interventi del settore agricolo-forestale regionale e accrescere lo sviluppo delle aree rurali.
Il vecchio Psr, 2014/2020, ha messo a disposizione oltre un milione di euro, ora partirà il nuovo 2021/2027 che rivolgerà particolare attenzione all’innovazione e alla ricerca, alla salvaguardia dell’ambiente e del clima, al presidio dei territori, alla prevenzione del rischio idrogeologico, al mantenimento e miglioramento della biodiversità, alle aree interne e svantaggiate, ad una nuova politica della montagna volta a valorizzare un patrimonio che costituisce circa l’80% del territorio calabrese ma soprattutto alle aziende serie e non farlocche.
Il dibattito è stato molto animato ed ha toccato diversi punti.
Sul territorio acrese sono tante le aziende, grandi e piccole, alcune anche a gestione familiare, che producono ortaggi, cereali, latticini, e per molti l’agricoltura e l’allevamento rappresenta la fonte di reddito più importante. Scintille tra Vincenzo Abbruzzese, imprenditore e rappresentante della Coldiretti provinciale e Giovinazzo.
Abbruzzese è stata la voce fuori dal coro sottolineando le criticità di una programmazione che non ha cambiato passo ma è rimasta sulla stessa strada,quella dei ritardi, della troppa burocrazia, dei troppi tempi lunghi, della incertezza sui bandi, dei ricorsi e dei ritardi su erogazioni di premi e calamita.
Giovinazzo ha ammesso qualche falla, provocata spesso da chi commette errori nel compilare le domande ma nello stesso tempo ha affermato che la Calabria è una regione virtuosa avendo raggiunto il 45% della spesa europea ha infine consigliato di consultare il sito calabriapsr.it, completo e dettagliato.

PUBBLICATO 21/10/2019 | © Riproduzione Riservata



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