Questione di voti... ma anche di stile
Fausto Sposato
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Gentile Direttore,
leggendo il suo editoriale (E’ una questione. .. di voti), non senza sorpresa, ho scoperto di essere stato oggetto della Sua attenzione. Considerando il contenuto dello stesso, ritengo doverosa una mia risposta. In merito all’invio del comunicato stampa, mi preme precisare che ho utilizzato le “vie traverse” in quanto una serie di circostanze mi hanno impedito di farlo attraverso i “canali istituzionali”. Ritenevo comunque che i Suoi collaboratori fossero dei validi iterlocutori. Sono stato forse ingenuo a non considerare che questo potesse procurarLe fastidio. Stia pure tranquillo, in futuro seguirò scrupolosamente il “protocollo imposto”. E’ bene chiarire subito che con Lei intrattengo esclusivamente rapporti professionali , nemmeno tanto frequenti per cui è chiaro che non è stato e non sarà mai Lei il raccoglitore dei miei “sfoghi”. Sono tra quelli che preferiscono esternare i propri pensieri nelle sedi opportune. Sedi nelle quali esiste il confronto libero e costruttivo, nel rispetto della libertà di pensiero e dell’agire democratico. Non penso vi fosse nessuna “Intimidazione” nel chiederLe di fare i nomi dei consiglieri, a Suo dire, “dissidenti”, anzi, ritengo invece che Le sia stata offerta l’occasione di rendere pubblico il nome di chi, a sentire Lei, soffre di “bipolarismo politico”. Ho sempre letto con attenzione ed interesse le Sue riflessioni politiche(piuttosto rare) e in alcuni casi ne ho percepito un senso critico ma costruttivo. Questa volta non mi sento di poter dire la stessa cosa, soprattutto quando parla dell’ospedale di Acri. A tal proposito Le consiglio di documentarsi prima di fare illazioni prive di fondatezza. Non ho Mai paragonato il “Beato Angelo” al Policlinico “Gemelli” (tra l’altro il Suo esempio è poco calzante visto che anche il Gemelli non è privo criticità). Tuttavia, la Risonanza Magnetica è ripartita già dal 28 Gennaio 2020 in seguito ad autorizzazione di una delibera di turni aggiuntivi per i radiologi che vengono da fuori per tre giorni a settimana( già fatti circa sessanta esami di risonanza e circa una ventina di esami TAC in aggiunta a quelli già in programmazione alla U.O.) , come sono stati autorizzati i turni aggiuntivi per gli anestesisti tant’è che sono ripresi gli interventi chirurgici di media complessità visto che l’ospedale di Acri, è bene ricordarlo, è un ospedale di zona disagiata. Le ricordo anche che quando ci siamo insediati nel Pronto Soccorso di Acri lavoravano solo tre medici, oggi ce ne sono cinque. Non esisteva l’ambulatorio di oncologia, oggi invece esiste. che Il laboratorio analisi ha nuovi locali molto più funzionali, che la SAUB ha trovato allocazione dignitosa all’interno dell’ospedale, e potrei continuare per molto ancora, il tutto in iso risorse. E non si può non tenere conto delle condizioni in cui si trova la sanità regionale. Se si tiene anche presente che si sono avvicendati ben cinque manager alla guida di questa ASP di Cosenza, l’ultima delle quali nominata dal Ministero si è appena dimessa, è facile intuire in quali difficoltà si è costretti ad operare. Mi preme sottolineare che tutti gli operatori del nostro ospedale continuano a dare il massimo. Ritengo quindi ingiusto dipingerlo come un posto di incompetenti e fannulloni. Le consiglio di leggersi la delibera dei report 2017/2018 per avere contezza almeno dei numeri. Gli altri ospedali si trovano ad operare in condizioni ben peggiori di quanto si trova il nostro. Nonostante la difficoltà nella gestione, dovuta all’assenza di interlocutori istituzionali, siamo riusciti fino ad oggi a garantire i servizi necessari all’utenza del territorio. Il tutto è frutto di un lavoro sinergico tra la Direzione e le istituzioni, tant’è che abbiamo incontrato più volte i vari manager dell’ASP, il Commissario regionale e persino il Ministro. Questo impegno non lo abbiamo profuso per interessi personali, ma per dare dignità ai cittadini, agli operatori ed alla struttura stessa. Il completamento della riorganizzazione richiede ulteriore tempistica e saremo noi per primi a manifestare, anche con azioni eclatanti, il nostro dissenso qualora quanto previsto nel documento approvato in consiglio non venisse realizzato. In conclusione, è vero che forse facciamo pochi consigli comunali, ma stia pur certo che ci stiamo tutti adoperando quotidianamente affinchè le annose criticità evidenziate trovino una efficace risposta. E non credo che l’attività di una amministrazione possa misurarsi dal numero dei consigli comunali convocati ma da ben altro. A volte, come sostiene, è una questione di voti, ma, a mio avviso, lo stile riveste una enorme importanza. Sottolineare più volte che il primo cittadino è “indagato dalla Procura di Paola per corruzione” (clicca qui per leggere, ndr)è quantomeno “sgradevole” per chi legge e mi pare che sia un evidente segnale che non si tratti più di una questione politica, ma di una “faccenda” di livore personale. Questo territorio ha bisogno del contributo di tutti perché solo così riusciremo a disegnare un futuro credibile e sostenibile per i nostri figli e sono convinto che tutti insieme possiamo contribuire a tracciare un percorso nuovo. Cercherò di fare la mia parte come ho sempre fatto libero da condizionamenti di qualunque genere e libero di scegliere in che direzione andare lavorando e costruendo il bene comune e non quello personale. Perché vede, gentile Direttore, ritengo la libertà la cosa più bella tra gli uomini. Le auguro un buon lavoro nella certezza che l’informazione resti sempre libera da condizionamenti. |
PUBBLICATO 21/02/2020 | © Riproduzione Riservata

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