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Consiglio comunale inutile e noioso (video integrale)

Foto © Acri In Rete
Redazione
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La vigilia è stata caratterizzata da proclami ed ipotesi che alla fine si sono rivelate false. Nelle sedi deputate e tra gli appassionati di politica si annunciava un’assise animata e senza esclusioni di colpi tra le due parti.
Alla fine è stato un consiglio comunale lungo, noioso, inutile. E non abbiamo paura di essere smentiti.
Considerato che lo aveva richiesto la minoranza, con enfasi ed urgenza, ci saremmo aspettati da essa un atteggiamento agguerrito e critico con temi scottanti.
Esclusi un paio di interventi, invece, l’opposizione è stata una delusione.
Anzi, ha dato la possibilità alla maggioranza ed al sindaco di ricordare le cose fatte e spiegare il perché del ritardo di quelle non ancora realizzate.
Una sorta di bilancio preventivo e consuntivo, entrambi in programma tra qualche giorno. Inutile proprio per questo.
Che senso ha avuto accendere le luci e riscaldare l’aula Falcone, accreditarsi un gettone di presenza e sottratte tempo al proprio lavoro ed alla propria famiglia per un’assise che non ha prodotto nulla?
Ricordiamo che il consiglio comunale è l’organo politico ed istituzionale più importante della città.
Alla fine dell’incontro né determine né proposte né documenti sicchè il segretario comunale ha avuto l’onere solo di verbalizzare gli interventi.
Chi ha seguito i lavori in streaming su questo sito (in migliaia e per questo siamo molto soddisfatti) ha potuto notare che è stato un consiglio noioso, che ha trattato questioni vecchie e conosciute.
Da una parte la minoranza a sottolineare i ritardi e le criticità su alcuni settori, dall’altra la maggioranza a difendere il proprio operato ed annunciare i prossimi interventi.
Nessuno dei punti all’ordine del giorno (degrado istituzionale, sociale, economico, sanitario) è stato affrontato nei dettagli attraverso una discussione approfondita. Nessuna soluzione ai tanti problemi.
Pensate che ancora oggi i cittadini sono costretti ad ascoltare i perché dell’accordo tra Pd e Articolo Uno, della cacciata di Intrieri e Caiaro, dei vari rimpasti di giunta, del programma elettorale del 2017.
Ci è sembrato di seguire i consigli comunali dei mesi scorsi.
L’unica cosa interessante l’ha fatta registrare il primo cittadino quando, con toni minacciosi, rivolto ai suoi consiglieri ha affermato di non tollerare più esternazioni e critiche verso l’amministrazione sulla stampa ma che eventuali malumori debbano affrontarsi nelle sedi opportune. Insomma, i panni sporchi devono lavarsi in famiglia. Lo ascolteranno?
Insomma, quella di giovedì sera è stata un’occasione per ritornare nell’aula Falcone solo per una questione di visibilità e per dire cose arcinote.
Permetteteci di esprime la nostra amarezza, crediamo condivisa da molti, la città soffre di molti problemi, non ha bisogno di passerelle ma di soluzioni.




PUBBLICATO 06/03/2020 | © Riproduzione Riservata



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