Ospedale non attivo. Interviene anche il consigliere di maggioranza Morrone
Francesco Mannarino
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“Acri ha una oggettiva situazione di difficoltà di vie di comunicazione: 40 km da Cosenza, Castrovillari e Rossano; 40 km che costano un’ora e più di percorrenza.
Perchè nella nostra città non si è attivato l’ospedale in un momento così drammatico per tutti?“. Ad affermarlo è il consigliere comunale di maggioranza Raffaele Morrone. Morrone, tra l’altro, sostiene pienamente la richiesta fatta dal sindaco Capalbo, nei giorni scorsi, indirizzata alla Presidente Santelli, al Direttore del Dipartimento Tutela della Salute Belcastro, alla Protezione Civile e per conoscenza al Ministro Speranza, attraverso la quale si sottolineavano le caratteristiche della struttura ospedaliera del Comune. “Quella richiesta è stata ignorata”, spiega Morrone. “Non si possono riattivare ospedali che distano pochi km uno dall’altro e non considerare quello, non meno importante, del nostro territorio”, il suo grido d’allarme. “Tutta la popolazione di Acri ed i cittadini, prima ancora che le istituzioni, meritano di avere soddisfatte le proprie esigenze, in un clima di legittima paura e di mille brutti pensieri. Ad ogni modo il nostro impegno istituzionale e politico non verrà meno; ci batteremo per ottenere quanto richiesto”, la chiosa. |
PUBBLICATO 12/03/2020 | © Riproduzione Riservata

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