Res pubblica, una 'bottega privata'
Luigi Caiaro - Giuseppe Intrieri
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Nonostante le reiterate richieste, tese ad un coinvolgimento istituzionale dell’intero consiglio comunale, apprendiamo con sommo dispiacere e per l’ennesima volta che l’attuale amministrazione pensa di gestire la res pubblica come una “bottega privata” .
Nel pieno dell’emergenza Covid, mentre “ i signori delle tv” spettacolarizzavano la loro inconcludente ed inutile attività, i sottoscritti avanzavano proposte serie e concrete su come alleviare i tanti disagi creati da questa maledetta ed incontrollabile pandemia. Altro che “polemiche perditempo”! Nostra è stata la pubblica proposta al fine di concedere spazi verdi alle categorie più deboli (articolo del 11.04.2020 http://www.acrinrete.info/Articolo.asp?id=12562), nostra è stata la pubblica proposta di aiuti tangibili ai settori commerciali in difficoltà (articolo “Fase 2” del 19.04.2020 http://www.acrinrete.info/Articolo.asp?id=12604) nostra è stata la condivisione dell’appello dei commercianti che in maniera istituzionale(Pec del 1 maggio allegata) abbiamo fatto pervenire al Presidente della Regione, all’Assessore alle Attività produttive della Regione Calabria, al Sindaco di Acri, ravvisando ed intravedendo quello che secondo noi era cronaca di un disastro annunciato. Pubblicamente abbiamo levato un grido d’allarme, pubblicamente abbiamo proposto le “nostre soluzioni” al fine di arginare il cataclisma socio-economico-finanziario che si stava abbattendo sulle attività produttive della nostra città. Nel nostro articolo “Fase 2” abbiamo persino anticipato quello che oggi il governo intende promuovere nel “Decreto Maggio” e cioè la norma che per 6 mesi esenti bar e ristoranti dalla tassa di occupazione del suolo pubblico. Ci viene dunque da sorridere, per non dir altro, quando apprendiamo a mezzo stampa, che “i nostri eroi” intendono incontrare in “pompa magna” le attività commerciali per promuovere una misura che verrà introdotta dal governo centrale sbandierandola come misura e soluzione a sostegno degli operatori economici. E’ una vera indecenza! Ci saremmo aspettati invece qualcosa di diverso per la città e per le attività produttive, ci saremmo aspettati un segno tangibile verso quei settori in grande crisi piuttosto che proclami illusori, scialbi e scoloriti. Ancora una volta l’incapacità, l’inettitudine e la miopia politica regnano sovrane...
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PUBBLICATO 07/05/2020 | © Riproduzione Riservata

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