OPINIONE Letto 2979  |    Stampa articolo

Danilo Guido meets Leon Pantarei

Foto © Acri In Rete
Angelo Vaccaro
condividi su Facebook


Ho ascoltato questo capolavoro di bellezza ritmica e melodica lontano da casa e lontano dai clamori della città, mentre percorrevo in solitaria uno dei miei sentieri nella Timpa dei Dedideri.
Ascoltando i primi tre brani mi sono sentito un viaggiatore ai confini del mondo, ho visto i grandi biomi terrestri, ho attraversato il Sahara con una carovana di tuareg e ho danzato nelle praterie con i nativi americani, ho visto il mondo dalle cime della Ande seguendo il volo dei condor verso Machu Picchu.
Le percussioni ora lievi ora incalzanti si confondevano con le forze della natura come il vento, le acque impetuose o le misteriose voci delle montagne e delle foreste,e si intrecciavano con le struggenti melodie dei fiati, in un crescendo di prodigi sonori che mi portavano in mondi perduti e ogni volta ritrovati dal potete della fantasia.
E fiati e percussioni si inseguono, si abbracciano, si snodano come onde che vengono dagli abissi per accarezzare alla fine con dolcezza la sabbia delle rive.
E chiudendo gli occhi, nei brani che seguono, ci si può sedere a bere acquavite di datteri in un caffè di Casablanca, ad ammirare con emozione una ballerina nella danza del ventre in un locale di Istanbul, o fumare in un bivacco di pastori armeni guardando le stelle.
Brani di grande suggestione ove esecuzione e ascolto sono l’interfaccia della stessa antica e universale emozione della bellezza.
E pur muovendosi nell’alveo della tradizione artistica di Danilo Guido, ormai debordano dai confini del genere, vanno oltre i canoni del jazz, evidenziano una mutazione artistica e antropologica, creano nuove vie che si snodano in atmosfere indefinite.
Da profano della musica nella sua struttura epistemologica, ma da sognatore e amante attento dell’ascolto, penso che l’autore attraverso il meraviglioso sodalizio con il grande percussionista Leon Vulpitta Pantarei, si muove in uno snodo creativo destinato presto a stupirci.
Grazie.

PUBBLICATO 29/05/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 439  
Acqua e ducia!
13 Febbraio 2026. Contrada Montagnola, comune di Acri. Dalle foto si può ben notare la situazione. Oltre all’assenza di illuminazione, da mesi si aspetta il completamento dei lavori di rifacimento d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 282  
Ulteriore chiarimento in merito alle osservazioni del dott. Angelo Bianco
Nel suo intervento, il dott. Bianco (con il quale non ho alcun tipo di risentimento, anzi apprezzo gli stimoli critici offerti e che ho inteso come preziosa occasione di riflessione pubblica) utilizza ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 402  
L'arte ''e ci mineri a perdari''
Ho riflettuto a lungo prima di scrivere questo testo. Non è mia intenzione sollevare polemiche né tanto meno alimentare critiche. Il punto di approdo di queste righe, spero sia quello di creare uno sp ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 864  
Senza presente, senza passato, senza futuro
In questo borgo-non luogo trionfano, ormai, il Nulla, il Vuoto, la Mancanza cioè tutte le sfumature del nero. Ma il Nero e' un non-colore e non ha sfumature. Nero, perché obliato, e' il suo passato. N ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 250  
Il quartetto d'archi ''Sincronie'' a palazzo Sanseverino
Venerdì 13 febbraio 2026 sarà di scena nella sala consiliare di Palazzo Sanseverino Falcone il Quartetto d’archi “Sincronie” alle ore 19:00. Il concerto inserito nella nuova stagione 2026 de “I Conce ...
Leggi tutto