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Equilibrio tra medico e paziente

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Simona Cozzetto
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Precisiamo che il periodo nel quale versiamo non aiuta minimamente a ripristinare gli animi, ma dovrebbe essere un buon motivo per rivalutare e riequilibrare alcune battaglie interne che devastano alcuni reparti dell' Annunziata di Cosenza.
Come testimone intrinseco di alcuni episodi osservati anche da lontano e in passato anche da vicino, volevo sottolineare oggi una forma di sostegno e tutela a tutti coloro che si recano presso ogni struttura medica e in questo caso, all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza, per far emergere alcune incongruenze che provocano dissapori tra gli operatori e gli ammalati.
In primis, si vuole sostenere l'impegno dei medici e di ogni operatore sanitario e infermieristico che lotta tutti i giorni per far fluire una "Sana Donazione del Sangue" e una corrispondenza con tutti coloro che dovranno ricevere sangue, nonche' il "MALATO TALASSEMICO" e non solo.
Naturalmente ogni forma di donazione del sangue riguarda ogni tipo di malato che dovra' ricevere, cronico o meno, ma a volte, forse, tutto questo non basta. La Struttura Sanitaria puo' ospitare ogni singolo ammalato e far fluire la dovuta terapia e spesso tutto questo diventa problematico, un po' per il reparto che ospita un po' per le diatribe che sorgono a monte.
Ma non bisogna dimenticare che alla base c'e' la cura di ogni individuo talassemico o meno, e l'operato minuzioso e fondamentale per far scorrere tutto questo e' fondamentale per la serenita' di tutti coloro che dovranno recarsi per ogni qual forma di bisogno medico. Vuole essere anche questo articolo una forma di sostegno a tutti quei medici, infermieri, operatori sanitari, che ogni giorno lottano per essere da collante tra il loro operato e il bene del paziente.
Bisogna essere fiduciosi e riporsi nelle mani di chi gestira' ogni forma di miglioramento e cambiamento per una sana gestione a sostegno non solo del Malato Talassemico, ma di tutti coloro che ogni mattina si recano nel reparto per svariati problemi ematologici. Da sostenitrice all'argomento, ritengo opportuno essere da spalla a chi si impegna ogni giorno non solo ad essere un ottimo medico ma ad organizzare una precisa donazione e la cura del malato.
Un equilibrio importante per far fronte a decidere e gestire la sorte del singolo ammalato.

PUBBLICATO 04/06/2020 | © Riproduzione Riservata



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