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Aggressione e rapina, emessi i provvedimenti di custodia cautelare

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Il giudice Letizia Benigno, della Procura di Cosenza, ha emesso tre provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di due uomini, R.C.C., 30 anni e C.C.L. 44 anni ed una donna, M.D.I., tutti di nazionalità rumena, accusati dell’aggressione ai danni di Antonio Garofalo e della rapina effettuata nella sua gioielleria.
Sono accusati di lesioni gravi in concorso, rapina, sequestro di persona.
I fatti risalgono allo scorso 20 febbraio.
Garofalo si reca, in compagnia di M.D.I, nel suo appezzamento di terreno nei pressi del cimitero.
E’ mattino presto. Di lì a poco Garofalo viene aggredito fisicamente e legato ad una sedia da due uomini giunti a bordo di una Bmw di colore blu.
Dopo qualche minuto, Garofalo riesce a liberarsi ed a dare l’allarme.
Ma per evitare la rapina ai danni della sua gioielleria è tropo tardi.
Grazie alla testimonianza di Garofalo, ad una serie di elementi raccolti e ad una telecamera di video sorveglianza, i carabinieri di Acri, guidati dal maresciallo Antonio Zaccaria, riescono mettersi sulle tracce dei malviventi.
Appena 24 ore ed i due uomini e la donna vengono intercettati da una pattuglia dei carabinieri di Pontassieve in provincia di Firenze a bordo proprio della Bmw nella quale veniva individuata le refurtiva, ovvero orologi, bracciali, anelli e monili vari per un valore di circa 60mila euro restituita al Garofalo nei giorni scorsi.

PUBBLICATO 06/06/2020 | © Riproduzione Riservata



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