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Mediatori per passione!

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Simona Cozzetto
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I pezzi giornalistici che fuoriescono da un giornalista ordinario alle prime armi piuttosto che da un giornalista affermato, deducano ed educano a far riflettere sulla propria personalita', motore di supposizioni logiche in crescita, che aiutano a modificare o alterare se stessi in rapporto al resto della societa'. Scrivere di sport, attualita', socialita' e far esaltare forzatamente la propria sicurezza mentale, lascia un'indomabile sospetto da parte di chi legge, se cio' che si vuole scrivere, arrivi dritto alla meta o lascia spazio a innumerevoli dubbi. Si puo' essere pubblicisti, referenti di testate online, scrittori del tempo e dello spazio, riconoscitori forzati del mondo. Ma alla base di tutto esiste l'umilta', sempre, l'umilta' di essere se stessi e saper lasciare spazio a chi questo mestiere lo rincorre spesso, non tanto a volte per lavoro, ma per passione intrinseca e ragionevole di in tempo ordinario e concreto, spesso messo in confusione da soggetti che si rendono onnipotenti patriarchi conoscitori forzati di tutto cio' che riguardi l'intero "SAPERE". Potrei parlare del tempo, di politica, di societa', di sport. Potrei sfidare le mille illusioni mentali per andare dritto alle persone. Potrei citare diversi pezzi storici di soggetti che hanno lasciato un'impronta del tempo. Potrei parlare di cinema, di finanza, di sanita', di calcio etc, potrei scrivere di tutto, ma la meta di ogni pseudo scrittore accertato o meno, deve lasciare spazio a chi prova educatamente nel fare comunicazione nel modo piu' semplice possibile. Possiamo essere mediatori del tutto, di ogni singola questione che riguardi se stessi e gli altri. Possiamo concretizzare ogni singolo argomento sollecitando e ricordando ogni impronta conoscitiva per far fronte a svariati argomenti. Ma bisogna essere umili, sempre. Dritti come un boomerang che spazia da un argomento ad un altro. Essere pseudo scrittori o mediatori della notizia, deve lasciare spazio a chi degli argomenti ne deve dare atto realistico conoscitivo. Prendere esempio da chi nel tempo la notizia l'ha resa Vera e vitale , basandosi sulla propria esperienza e sulla tenacia nel voler combattere spesso battaglie di Vita, che riguardassero la politica, la salute, la societa' etc. Prendere esempio, ma rimanere se stessi e se per un attimo ci sfiora l'idea che la nostre capacita' comunicative possono essere limitrofe o addirittura di scarsa rilevanza, bisogna saper credere che tutto e' possibile, anche per colui o colei, che del proprio modo di mediare, vuole renderne parte intrinseca, "Verace e Reale", per una societa' a volte distratta dalla quotidianeta'.

PUBBLICATO 23/06/2020 | © Riproduzione Riservata



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