C'era una volta l'ascensore
Gianluca Garotto
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Sono passati ben 619 giorni o meglio 1 anno, 8 mesi e 10 giorni dall'inaugurazione del "siluro acrese" e il famigerato ascensore, che collega viale Calamo con via Padula, oramai non svolge più la funzione per il quale era stato inaugurato, in pompa magna, il 30 ottobre 2018 da Pino Capalbo e da Elio Coschignano.
In quella occasione il sindaco del cambiavento, Pino Capalbo, sottolineò l'esigenza di portare a termine le opere incompiute delle precedenti amministrazioni e ridare alla città quel decoro ormai perso. Il progetto iniziale, promosso dall'amministrazione guidata da Nicola Tenuta, prevedeva l’installazione di una scala mobile, ma la successiva amministrazione guidata da Elio Coschignano pensò di modificare il progetto iniziale ed optare per la realizzazione di un ascensore, che ha visto la luce, però, solo dodici anni dopo. Nei piani amministrativi il montacarichi che collega via Calamo con Via Padula, avrebbe dovuto rendere più agevole il raggiungimento del Poliambulatorio, oggi chiuso per ristrutturazione. Da alcune indiscrezioni l’ascensore, funzionante in determinate fasce orarie, sarebbe stato chiuso a causa di mancanza di personale. A questo punto ci chiediamo perché chi dovrebbe risolvere questo ed altri che riscontrano quotidianamente i cittadini acresi pensa piuttosto a "volare alto”. Anche gli emigrati di ritorno, grazie ai quali la nostra cittadina si ripopola nel periodo estivo, continuano a riscontrare i problemi di sempre, ovvero lo sfaldamento dell’asfalto, la mancanza d'acqua e ora anche l'ascensore non funzionante. |
PUBBLICATO 10/07/2020 | © Riproduzione Riservata

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