Il Murales dell’inclusione, della visibilità e della speranza
Redazione
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Lo scorso 3 agosto, a conclusione di settimane di piacevole e intenso lavoro, è stato inaugurato il Murales realizzato sulla facciata del centro diurno “Pierino Tricarico” (gestito dall’Associazione Raggio di Sole), in via Paolo Borsellino. La realizzazione del Murales è il frutto di un lavoro sinergico tra le persone con disabilità frequentanti il centro diurno e i minori stranieri richiedenti asilo e rifugiati della comunità alloggio “La Casa di “Abou Diabo” gestita dall’associazione Libera Accoglienza. Erano presenti all’inaugurazione, oltre ai responsabili e agli operatori delle due organizzazioni, il Vice Sindaco Mario Bonacci e la consigliera comunale Anna Vigliaturo. La realizzazione del Murales rappresenta un primo momento di sperimentazione, in termini di collaborazione fra realtà diverse nella loro mission ma uniti dalla consapevolezza che per sviluppare sul territorio e nella comunità cultura inclusiva è importante fare rete fra le diverse organizzazioni e realtà presenti sul territorio. La realizzazione del Murales è stata preceduta da incontri, nelle due diverse realtà, con e fra i partecipanti, affinché ognuno esprimesse, con i propri strumenti di comunicazione, desideri e idee, codificati dagli operatori, messi su fogli e successivamente trasferiti sulla facciata del centro diurno grazie alla collaborazione dell’artista Monica Siciliano che con grande professionalità e sensibilità ha lasciato ognuno di libero di esprimere la propria creatività. Prezioso anche il contributo, e la presenza in fase di esecuzione dei lavori, della piccola Maria Sole, della talentuosa Elvira, del maestro di danza Michele Ferraro, dello scultore Leonardo Corina. La realizzazione del Murales parte da un pensiero, che si sedimenta in un’idea, e si concretizza in un progetto creativo di bellezza. Rappresenta la voglia di fare rete, di dare colore a chi è costretto ad una grigia esistenza da una quotidiana indifferenza, di dare visibilità agli invisibili, voce a chi non ne ha. Promuovere azioni inclusive per non far sospinge ai margini, escludendoli dall’attiva partecipazione alla vita sociale, chi vive situazioni di vulnerabilità. L’azzurro del mare e del cielo che nel Murales quasi si confondono e diventano un tutt’uno, conservando nella loro diversità originaria, rappresenta la voglia e il desiderio di inclusione e diversificazione insieme. All’inaugurazione eravamo presenti anche noi di Acri in rete. Abbiamo apprezzato l’iniziativa e fatto i complimenti agli operatori del Centro per il grande lavoro che svolgono a favore di persone in difficoltà. Visitate anche voi il Murales ma soprattutto trascorrete, se poetete, un pò di tempo con i ragazzi del centro.
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PUBBLICATO 11/08/2020 | © Riproduzione Riservata

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