Fiore di loto
Angelo Sposato (La Casa di Abou Diabo)
|
Acri è una città dove i fiumi sono diventati strade. Acri è una città dove il senso di comunità non esiste da un pezzo. Acri è una città chiusa in circoli i quali per loro stessa natura geometrica sono chiusi. Ad Acri, però, può accadere un gesto poetico di quelli che si toccano. La poesia si tocca quando riguarda gli uomini ed in questo caso ragazzi e ragazze. Da una parte quelli del posto che in molti casi non hanno posti, quelli con diverse abilità, quelli che ogni minuto sudano per una conquista minima e straordinaria. Non l’America, ma andare in autonomia a farsi la pagnotta con la mortazza dal pizzicarolo. In gergo romanesco se ne coglie anche il gusto gastronomico. Ragazzi e ragazze che hanno una loro geografia anche fisica e che molti non guardano, non la conoscono, abituati soltanto a percorrere lo stesso giro, gli stessi confini coloniali tagliati dritti. I diversamente abili del Centro Diurno “Pierino Tricarico” dell’Associazione Genitori con Figli Disabili “Raggio di Sole” sono una costellazione ed il sole l’ambasciatore. Essi hanno lavorato ad una serie di murales per rendere arcobaleno i raggi di cemento e di urbanistica a zonzo presso le mura all’ingresso del loro quartier generale. E’ da qui che partono le missioni per attraversare la loro difficoltosa geografia. E chi parte incontra qualcuno. Altri viandanti, altri viaggiatori, altri migranti. Da un altro capo della città, sempre della Acri detta prima e dove il suo Santo non ha potuto nulla contro il cemento che lo seppellisce, scendono altri ragazzi in flusso di arlecchino a presentare il mondo in colori del Bangladesh, Gambia, Egitto, Pakistan. E’ un carnevale la natura degli uomini, il raggio di sole si è divertito a dipingere. Scendono dal loro approdo di nome “La Casa di Abou Diabo”, comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati. Scendono a passi da qualcosa di raggiunto dopo una barca, un deserto, alcuni una prigionia nella Libia italicamente armata. Loro qui, hanno visto confini esternalizzati quasi da avere il dubbio di esser già arrivati. Corrono con la loro provenienza da portare e che gli cola dalle tasche toccando terra e formando pozzanghere di splendore. Si uniscono con la loro geografia a quella dei ragazzi e delle ragazze con abilità diverse, una di queste è trovare il sorriso in quella sala d’aspetto in cui la natura li ha dimenticati. Uniti imbrattano di vernice i muri e ne sorgono il mare, il cielo, la terra, i fiori, un prato, le nuvole. Sembra la costruzione in una genesi e somigliano a dio gli uomini che si uniscono. E vanno oltre il settimo giorno perché bisogna creare gli abbracci, le risate, le mani che guidano mani. I passanti, gli amici, i vicini si affiancano si tingono con la vernice. Chi l’avrebbe mai detto che proprio i margini avrebbero stretto più comunità. E terminare,poi, un arcobaleno laddove non c’era nemmeno l’acqua per rifrangere il raggio di sole ed entrare nella casa di Abou.
|
PUBBLICATO 11/08/2020 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
COMUNICATO STAMPA | LETTO 76
Basta pessimismo verso il nostro territorio: Acri merita fiducia e una narrazione positiva
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ... → Leggi tutto
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 134
Le voci libere non si mortificano: un appello a difesa del Comitato Beni Comuni
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ... → Leggi tutto
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ... → Leggi tutto
EVENTI | LETTO 101
Non sui libri ma per strada: così Vaccarizzo Albanese traghetta l’Arbëria nel futuro
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ... → Leggi tutto
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 476
Sulla Sibari-Sila la nostra filiera dimostra serietà. Ora serve il passo felpato della tecnica. Acri non può più aspettare
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si f ... → Leggi tutto
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si f ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 780
Il senso della democrazia
Caro sig. Cofone, confesso che le ultime vicende politiche paesane mi hanno un po’ confuso, lei potrà aiutarmi a far chiarezza. Mi permetto di scriverle perché è lei l’uomo del giorno ad Acri e conver ... → Leggi tutto
Caro sig. Cofone, confesso che le ultime vicende politiche paesane mi hanno un po’ confuso, lei potrà aiutarmi a far chiarezza. Mi permetto di scriverle perché è lei l’uomo del giorno ad Acri e conver ... → Leggi tutto



