OPINIONE Letto 3311  |    Stampa articolo

Fiore di loto

Foto © Acri In Rete
Angelo Sposato (La Casa di Abou Diabo)
condividi su Facebook


Acri è una città dove i fiumi sono diventati strade. Acri è una città dove il senso di comunità non esiste da un pezzo. Acri è una città chiusa in circoli i quali per loro stessa natura geometrica sono chiusi. Ad Acri, però, può accadere un gesto poetico di quelli che si toccano. La poesia si tocca quando riguarda gli uomini ed in questo caso ragazzi e ragazze. Da una parte quelli del posto che in molti casi non hanno posti, quelli con diverse abilità, quelli che ogni minuto sudano per una conquista minima e straordinaria. Non l’America, ma andare in autonomia a farsi la pagnotta con la mortazza dal pizzicarolo. In gergo romanesco se ne coglie anche il gusto gastronomico. Ragazzi e ragazze che hanno una loro geografia anche fisica e che molti non guardano, non la conoscono, abituati soltanto a percorrere lo stesso giro, gli stessi confini coloniali tagliati dritti. I diversamente abili del Centro Diurno “Pierino Tricarico” dell’Associazione Genitori con Figli Disabili “Raggio di Sole” sono una costellazione ed il sole l’ambasciatore. Essi hanno lavorato ad una serie di murales per rendere arcobaleno i raggi di cemento e di urbanistica a zonzo presso le mura all’ingresso del loro quartier generale. E’ da qui che partono le missioni per attraversare la loro difficoltosa geografia. E chi parte incontra qualcuno. Altri viandanti, altri viaggiatori, altri migranti. Da un altro capo della città, sempre della Acri detta prima e dove il suo Santo non ha potuto nulla contro il cemento che lo seppellisce, scendono altri ragazzi in flusso di arlecchino a presentare il mondo in colori del Bangladesh, Gambia, Egitto, Pakistan. E’ un carnevale la natura degli uomini, il raggio di sole si è divertito a dipingere. Scendono dal loro approdo di nome “La Casa di Abou Diabo”, comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati. Scendono a passi da qualcosa di raggiunto dopo una barca, un deserto, alcuni una prigionia nella Libia italicamente armata. Loro qui, hanno visto confini esternalizzati quasi da avere il dubbio di esser già arrivati. Corrono con la loro provenienza da portare e che gli cola dalle tasche toccando terra e formando pozzanghere di splendore. Si uniscono con la loro geografia a quella dei ragazzi e delle ragazze con abilità diverse, una di queste è trovare il sorriso in quella sala d’aspetto in cui la natura li ha dimenticati. Uniti imbrattano di vernice i muri e ne sorgono il mare, il cielo, la terra, i fiori, un prato, le nuvole. Sembra la costruzione in una genesi e somigliano a dio gli uomini che si uniscono. E vanno oltre il settimo giorno perché bisogna creare gli abbracci, le risate, le mani che guidano mani. I passanti, gli amici, i vicini si affiancano si tingono con la vernice. Chi l’avrebbe mai detto che proprio i margini avrebbero stretto più comunità. E terminare,poi, un arcobaleno laddove non c’era nemmeno l’acqua per rifrangere il raggio di sole ed entrare nella casa di Abou.

PUBBLICATO 11/08/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 558  
Più quote rosa e meno maschilismo
Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si ...
Leggi tutto

PERSONAGGI  |  LETTO 594  
La spontaneità di Mariannina
Riportiamo uno scritto di Nuccia Benvenuto pubblicato su LaC News 24. La donna della quale voglio raccontarvi è vissuta solo trentasette anni, trentadue ad Acri e gli ultimi cinque, ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 978  
Al Palazzo Falcone Sanseverino “Donne in Calabria; la strada dell’emancipazione”
L’8 Marzo, nella suggestiva cornice della Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino – Falcone, si è tenuta la Tavola rotonda dal titolo “Donne In Calabria: la Strada dell’emancipazione” ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 485  
Ruote di scorta della democrazia
Siamo appena usciti dalla tornata elettorale di secondo grado per l’elezione del Presidente della Provincia di Cosenza e dei 12 consiglieri che rappresenteranno le istanze dei 150 comuni compresi nel ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 956  
Meriti o Demeriti?
Chi amministra viene spesso celebrato per i meriti e, soprattutto, ricordato per i demeriti. Tra i meriti spiccherà sicuramente la prontezza nel rispondere, senza se e senza ma, non solo — forse anche ...
Leggi tutto