OPINIONE Letto 5323  |    Stampa articolo

Errare umanum est, perseverare autem diabolicum

Foto © Acri In Rete
Paolo Lorelli
condividi su Facebook


Leggendo l’ultimo articolo riguardante il Liceo Julia “..le aule usate come magazzini per il..” nel quale la dirigente, prof.ssa Maria Brunetti, durante l’intervista mette in risalto la problematica riguardante la collocazione di alcune classi (molto numerose) del Liceo Scientifico nel piano seminterrato, non posso che ritornare indietro con la memoria, precisamente al 2017 quando, insieme agli altri studenti portammo avanti un momento di protesta al fine di evitare la cessione (poi avvenuta ugualmente), da parte della provincia, di una porzione del Liceo Scientifico all’ITCGT.
Argomentazioni (le nostre) condivise da buona parte della scuola e specialmente dalla precedente dirigenza (DS e Staff), molto critica sulla questione.
Ritenevamo che la scelta di allora fosse scellerata, ritengo l’attuale presa di posizione della provincia “disastrosa”.
La provincia nella figura dei suoi più alti rappresentanti fu sorda allora alle nostre motivazioni, ancor di più lo è oggi, in piena Pandemia.
La scelta di non dare tutte le aule allo Julia e “conservare” gli arredi all’interno di aule uguali a quelle dei piani superiori appare, a chi è dotato di un minimo di razionalità, Surreale; l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 è colmo di paure, incertezze, incognite e insidie; come ben sappiamo tutti, il Covid-19 è un nemico invisibile e subdolo ma, la decisione è quella di mantenere lo status quo, si preferisce modificare poco per non modificare nulla. L’amministrazione comunale, che, ora, annovera tra le sue fila uno dei docenti del liceo scientifico più emblematici (collaboratore del precedente DS all’epoca dei fatti) conosciuto per la sua determinazione e la sua coerenza, dia un segnale forte a tutti. Faccia una richiesta forte alla provincia affinché le aule (all’interno dell’edificio liceo) ritornino ad essere utilizzate dagli alunni del Liceo per poter far lezione in ambienti “idonei” e sicuri, nei quali sia possibile rispettare le prescrizioni (in termini di prevenzione e sicurezza) dettate dall’emergenza sanitaria in corso.
L’amministrazione comunale, questa volta, si schieri dalla parte delle famiglie, degli studenti ma, principalmente, in questo momento storico, dalla parte di tutti i cittadini acresi.
Questo è il momento da parte dell’amministrazione comunale di far valere i forti legami politici con l’attuale presidenza della provincia a guida Iacucci.
In passato si era optato per visioni differenti dalla nostra, ora, però, si faccia una scelta di assoluto buonsenso che miri a salvaguardare la salute dei nostri giovani studenti.
Le aule ci sono e non sono utilizzate. Siamo in un periodo di emergenza sanitaria… perche’ perseverare?
“errare umanum est...”

PUBBLICATO 15/09/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 86  
La Mucone senza guardia medica. Violato il diritto alla salute. Disagi e rischi
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di.... ...
→ Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1137  
La SS660 resta una trappola. Alle prime piogge slittamenti e incidenti
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni scorsi si sono verificati una serie di incidenti, autono ...
→ Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 518  
Cavi telefonici a terra e pali pericolanti. Disservizi e pericoli
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, una situazione che crea pericolo per chi percorre le nos ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 993  
La città che ha smesso di amare i suoi figli
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città piegata su se stessa. Chi ha vent'anni lo sa prima degli al ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 355  
Un finale diverso
Sabato, al Palazzetto dello Sport, il Città di Acri Calcio 5 ha rischiato di fare un brutto scherzo alla classifica. Di quelli che sulla carta sembrano improbabili, ma poi sul campo possono diventare ...
→ Leggi tutto