Sapere meglio, è meglio
Padre Leonardo Petrone
|
Un mio lontano parente, proveniente da Troia, ma di origine greca, per certe malintese con Nettuno ed altri abitanti dell’Olimpo, fu costretto a vagabondare nei dintorni della Calabria e per intervistare Tiresia, pezzo grosso del tempo, si inoltrò nella gola del Mucone, fino alla cascata di “Cadamo”. Quel mio lontano parente si chiamava Ulisse. Quando, dopo anni, riuscì a tornare a casa, la moglie Penelope si confidava con le amiche: “è tornato, è forte come prima e non è cambiato”.
La gioia impediva alla Signora di leggere bene il volto di Ulisse che ogni giorno saliva in alto per scrutare l’orizzonte.. Seduto su dura pietra viaggiava in terre lontane. Un giorno radunò i resti del suo gruppo e disse loro: “qui il nuovo è già vecchio e il vecchio non offre niente di nuovo… per conoscere nuove terre alziamo le vele”. Ho ereditato questa tendenza, ho fatto esperienze in quattro Continenti: Europa, Asia, Americhe, Africa. In Africa l’esperienza è stata ventennale. Le strade erano mal tracciate e per ripetuti sbagli mi sono trovato in: Centrafrica, Tchad, Cameroun, Nigeria, Gabon, Kongo. In Centrafrica, luogo di residenza, ho stretto amicizia con una famiglia musulmana, bianco e di fiducia potevo discutere a piacere con la Signora Fatimatu, Amadù, dopo i convenevoli, si allontanava sereno e tranquillo. A Fatimatu chiedevo di farmi conoscere usi e costumi musulmani. Essendo analfabeta, risposte brevi e pratiche, sono sue le notizie che seguono. La donna musulmana non possiede nulla, lei stessa è posseduta dal marito in tutto e per tutto, non ha identità personale, può sciogliere e mostrare i capelli solo al marito, il vestito non deve essere mai aderente, rivelerebbe qualche parte del corpo a persone sconosciute che subito vorrebbero vederla nuda. I cattivi desideri non bisogna provocarli, offuscano la dignità della donna. Per ovviare alla perdita della dignità sono nati abbigliamenti obbligatori per la donna. Gli abbigliamenti che conciliano sonno tranquillo al Signor Marito sono quattro:, la Signora che va al mercato col paniere ancora vuoto, per non farsi rubare bellezza che appartiene al marito deve indossare gli abbigliamenti opportuni che sono: Niqab – Hijab – Chador – Burqa. Il Niqab è un velo che copre il volto ma fa vedere gli occhi, una mascherina più grande di quella che stiamo usando. Hijab copre capelli e capo, gli occhi possono spaziare. Chador, è una specie di mantellina che copre capo e spalle, il viso resta visibile. Burqa, mortifica fantasia e desideri, è un vestito che copre tutto il corpo femminile, non lascia vedere niente, anche gli occhi sono protetti da opportuna retina, sei visto ma non vedi. In Italia i veli ancora in uso sono due: bianco per il matrimonio, nero in occasione di lutto. Tutti e due tendono a scomparire. Quelli musulmani suscitano indignazione, fanno pensare schiavitù. Ci sono altre due cosette più menomanti dell’abbigliamento, per il momento sono rimandate. Oriana Fallace è stata grande e ha molto scritto con chiarezza, in un suo libro, molto letto, rivela un suo incontro con un gruppo di donne musulmane: durante animata discussione le musulmane si alzano, si scoprono la pancia e ne mostrano la rotondità, erano tutte incinte, confidarono ad Oriana: “Vi conquisteremo con queste”. Sta diventando realtà: i musulmani aumentano, i cristiani diminuiscono, la pancia rotonda annunzia futuro, quella piatta annunzia decadenza. L’eccessiva tolleranza comporta decadenza, quando saremo in minoranza, la nostra tolleranza cambierà residenza. |
PUBBLICATO 21/09/2020 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
COMUNICATO STAMPA | LETTO 278
Al via domenica 2 Agosto il Padia Street Festival
Domenica 2 Agosto, a partire dalle ore 20.00, il centro storico di Acri ospiterà la I edizione di “Padia Street Festival”, l’appuntamento estivo che trasformerà il borgo di Padia in un grande palcosce ... → Leggi tutto
Domenica 2 Agosto, a partire dalle ore 20.00, il centro storico di Acri ospiterà la I edizione di “Padia Street Festival”, l’appuntamento estivo che trasformerà il borgo di Padia in un grande palcosce ... → Leggi tutto
LETTERE ALLA REDAZIONE | LETTO 359
Finanziamento stadio. Il ricorso al Tar non risulta definito
Con riferimento all’articolo pubblicato, chiedo l’immediata rettifica delle parti contenenti una ricostruzione non corretta della vicenda processuale, in particolare laddove si afferma che “il ricorso ... → Leggi tutto
Con riferimento all’articolo pubblicato, chiedo l’immediata rettifica delle parti contenenti una ricostruzione non corretta della vicenda processuale, in particolare laddove si afferma che “il ricorso ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 462
Il comune ha adempiuto a quanto previsto dalla normativa vigente per la fuoriuscita dal dissesto finanziario sin dal 2021
Gentile redazione in merito all’articolo pubblicato in data odierna si tende a precisare, come già più volte ribadito e certificato dal parere dell’Organo di Revisione che l’Ente ha completato il per ... → Leggi tutto
Gentile redazione in merito all’articolo pubblicato in data odierna si tende a precisare, come già più volte ribadito e certificato dal parere dell’Organo di Revisione che l’Ente ha completato il per ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 771
Il danno, la beffa, i dubbi
Il danno; il finanziamento statale di 700mila euro, Presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento per lo sport, ( revocato nell’ottobre 2025 ) era stato richiesto dal Comune per effettuare un r ... → Leggi tutto
Il danno; il finanziamento statale di 700mila euro, Presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento per lo sport, ( revocato nell’ottobre 2025 ) era stato richiesto dal Comune per effettuare un r ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 445
Cavie
Con il via libera della Camera alle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto (naturalmente a luglio, quando gli italiani sono in ferie, altrimenti si correrebbe il rischio che qualcuno se ... → Leggi tutto
Con il via libera della Camera alle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto (naturalmente a luglio, quando gli italiani sono in ferie, altrimenti si correrebbe il rischio che qualcuno se ... → Leggi tutto



