CRONACA Letto 6529  |    Stampa articolo

Giornalista acrese minacciata ad un seggio elettorale

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Brutta vicenda accorsa a Giulia Zanfino (nella foto), nostra concittadina nonchè giornalista de Il Fatto Quotidiano e Repubblica.it.
La notizia è riportata da Lo Strillone news che così scrive; guai a parlare di Giannino Losardo.
Guai a parlarne durante una tornata elettorale. Guai a fare domande, specie quelle scomode. La criminalità' alza il tiro e minaccia una giornalista che era giunta in riva al Tirreno per realizzare un documentario di cronaca sull’uomo simbolo nella lotta al malaffare.
Si tratta di Giulia Zanfino, giornalista del Fatto Quotidiano, di Repubblica.it.
La Zanfino sta realizzando un docufilm, “Chi ha ucciso Giovanni Losardo”.
Con lei il collega operatore Mauro Nigro. Le minacce si sono concretizzate nel pomeriggio di domenica.
Un racconto drammatico, quello che la Zanfino ha fatto ai carabinieri. Assieme al suo operatore si era recata al seggio per realizzare alcune interviste sulla figura di Giovanni Losardo, vittima di 'ndrangheta negli anni ottanta in quel territorio.
L'idea era quella di cercare di capire cosa rimane del sacrificio di un uomo che ha fatto parte della storia politica di quelle terre, nel giorno delle elezioni, a quarant'anni dal suo omicidio.
Mi sono avvicinata all'entrata del seggio – racconta la Zanfino - e, con molta discrezione, ho chiesto ai passanti se ricordavano la figura di Losardo e se fosse rimasta una traccia della sua eredità politica, a Cetraro”.
In un attimo viene raggiunta da alcune donne che con frasi minacciose la invitavano a “farsi in fatti suoi”.
"È una vergogna, voi e chi vi ha mandato. Via!", sbotta una di loro.
La Zanfino ha cercato di difendersi come ha potuto, ma alla rabbia delle due donne poco ha potuto fare.
E in uno stretto dialetto cetrarese: "U fati rivutà intra a tomba. Chini vi ci ha mannatu cà?".
"E come vi siete permessi a venire qui! Quando mai??!".
"Ma iativinni, ià", ha continuato una delle donne.
Dopo alcuni minuti è arrivato un carabiniere che ha preso nota del fatto che si era consumato pochi minuti prima.
La Zanfino nelle prossime ore sarà sentita dagli inquirenti.
All’amica Giulia, la solidarietà personale e di Acri in rete.

PUBBLICATO 22/09/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 759  
Verso le comunali. Primarie per la Maggioranza? Incontri serrati nel Centro Destra e nel Civismo
L’uscita pubblica de “Il Laboratorio delle idee, Acri che vuoi e Ri – Generazione Acri”, ha accelerato le iniziative e le azioni in vista delle Comunali del 2027. Il primo a prendere posizione non pot ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 501  
Una parola può fare la differenza! consenso o dissenso?
Sembra solo un problema linguistico ma in realtà non lo è. Il testo del ddl sullo stupro, già approvato a novembre scorso dalla Camera all’unanimità, è stato presentato al Senato dalla ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 877  
Illuminazione pubblica: scelta sbagliata che ipoteca il futuro del Comune
Nel corso della seduta del 27 dicembre scorso il Consiglio Comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la riqualificazione e l’efficentamento della pubblica illuminazione attraverso uno ...
Leggi tutto

n  |  LETTO 532  
Per non voltarsi dall’altra parte
Quando Angelo Canino, il mio amico poeta, riceve un altro premio, quasi, quasi non fa più notizia. Tra coppe, targhe e attestati è arrivato a superare quota 650 riconoscimenti. ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 455  
Lettera aperta dalla Calabria interna
Nella Calabria interna il tempo non corre, cammina piano al ritmo di una vita a misura di uomo. Lontano dalle coste, specie nei meno conosciuti borghi, nelle piccole città e nei paesi arroccat ...
Leggi tutto