Giornalista acrese minacciata ad un seggio elettorale
Roberto Saporito
|
Brutta vicenda accorsa a Giulia Zanfino (nella foto), nostra concittadina nonchè giornalista de Il Fatto Quotidiano e Repubblica.it.
La notizia è riportata da Lo Strillone news che così scrive; guai a parlare di Giannino Losardo. Guai a parlarne durante una tornata elettorale. Guai a fare domande, specie quelle scomode. La criminalità' alza il tiro e minaccia una giornalista che era giunta in riva al Tirreno per realizzare un documentario di cronaca sull’uomo simbolo nella lotta al malaffare. Si tratta di Giulia Zanfino, giornalista del Fatto Quotidiano, di Repubblica.it. La Zanfino sta realizzando un docufilm, “Chi ha ucciso Giovanni Losardo”. Con lei il collega operatore Mauro Nigro. Le minacce si sono concretizzate nel pomeriggio di domenica. Un racconto drammatico, quello che la Zanfino ha fatto ai carabinieri. Assieme al suo operatore si era recata al seggio per realizzare alcune interviste sulla figura di Giovanni Losardo, vittima di 'ndrangheta negli anni ottanta in quel territorio. L'idea era quella di cercare di capire cosa rimane del sacrificio di un uomo che ha fatto parte della storia politica di quelle terre, nel giorno delle elezioni, a quarant'anni dal suo omicidio. “Mi sono avvicinata all'entrata del seggio – racconta la Zanfino - e, con molta discrezione, ho chiesto ai passanti se ricordavano la figura di Losardo e se fosse rimasta una traccia della sua eredità politica, a Cetraro”. In un attimo viene raggiunta da alcune donne che con frasi minacciose la invitavano a “farsi in fatti suoi”. "È una vergogna, voi e chi vi ha mandato. Via!", sbotta una di loro. La Zanfino ha cercato di difendersi come ha potuto, ma alla rabbia delle due donne poco ha potuto fare. E in uno stretto dialetto cetrarese: "U fati rivutà intra a tomba. Chini vi ci ha mannatu cà?". "E come vi siete permessi a venire qui! Quando mai??!". "Ma iativinni, ià", ha continuato una delle donne. Dopo alcuni minuti è arrivato un carabiniere che ha preso nota del fatto che si era consumato pochi minuti prima. La Zanfino nelle prossime ore sarà sentita dagli inquirenti. All’amica Giulia, la solidarietà personale e di Acri in rete. |
PUBBLICATO 22/09/2020 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
EDITORIALE | LETTO 160
Verso le comunali 2027. I possibili candidati a sindaco
Nei giorni scorsi siamo stati facili profeti scrivendo che dopo le vacanze... ... → Leggi tutto
Nei giorni scorsi siamo stati facili profeti scrivendo che dopo le vacanze... ... → Leggi tutto
NOTA STAMPA | LETTO 87
“Semi di comunità”. Il CSV e il Comune incontrano associazioni e cittadini
Associazioni e cittadini di Acri sono chiamati a partecipare ad un incontro... ... → Leggi tutto
Associazioni e cittadini di Acri sono chiamati a partecipare ad un incontro... ... → Leggi tutto
NOTA STAMPA | LETTO 452
Panchina rossa vandalizzata: quando si colpisce un simbolo, si ferisce un impegno collettivo
Non è solo una panchina. È un segno visibile, quotidiano, concreto di.... ... → Leggi tutto
Non è solo una panchina. È un segno visibile, quotidiano, concreto di.... ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 650
Vinitaly, Akra porta Acri sulla scena internazionale: premiato il Pecorello 2025
Nel contesto di Vinitaly, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello mondiale per il settore vitivinicolo, arriva un nuovo riconoscimento per il territorio di Acri. Il vino Akra Cynthia Pecorello ... → Leggi tutto
Nel contesto di Vinitaly, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello mondiale per il settore vitivinicolo, arriva un nuovo riconoscimento per il territorio di Acri. Il vino Akra Cynthia Pecorello ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 276
Memoria corta, democrazia fragile. Quando la storia smette di insegnare
Quando ripenso ai racconti dei miei nonni, paterni e materni, nati tra il 1897 e il 1909, e dei miei genitori, nati nel 1929 in pieno regime e durante la Seconda guerra mondiale, e ascolto e osservo c ... → Leggi tutto
Quando ripenso ai racconti dei miei nonni, paterni e materni, nati tra il 1897 e il 1909, e dei miei genitori, nati nel 1929 in pieno regime e durante la Seconda guerra mondiale, e ascolto e osservo c ... → Leggi tutto



