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Referendum, la Calabria avrà 11 parlamentari in meno

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Roberto Saporito
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In virtù del risultato del Referendum, dal 2023 (se il Parlamento non sarà sciolto prima), la Calabria dovrà eleggere 19 parlamentari invece che 30, quindi 11 in meno. E chi se ne frega!!
E’ il commento, quasi unanime, frequente sul web e nei luoghi di incontro.
Una riflessione che dovrebbe inquietare la classe politica.
Di seguito pubblichiamo i 30, tra Deputati e Senatori, eletti nel 2018 e come noterete solo alcuni di loro, finora, si sono impegnati per le istanze del nostro territorio, altri non si sono né visti né sentiti.
Eppure la Calabria, ed il nostro comprensorio, soffrono di molteplici problematiche che dovrebbero essere risolte a livello nazionale.
Sanità (da dieci anni commissariata), opere pubbliche incomplete, trasporti, infrastrutture, disoccupazione, banda larga, ecc. ecc.)
La motivazione portata avanti da chi sosteneva il No (scarsa rappresentanza e democrazia), è una vera e propria balla.
Senato; Movimento 5 Stelle, Margherita Corrado, Nicola Morra, Silvia Vono, Rosa Silvana Abate, Bianca Laura Granato, Giuseppe Auddino, Centrodestra, Marco Siclari, Giuseppa Mangialavori, Matteo Salvini (Clotilde Minasi), Centrosinistra, Ernesto Magorno.
Camera; Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, Carmelo Misiti, Anna Laura Orrico, Elisabetta Barbuto, Pino D’Ippolito, Federica Dieni, Francesco Forciniti, Elisa Scutellà, Alessandro Melicchio, Dalila Nesci, Paolo Parentela, Centrodestra, Wanda Ferro, Francesco Cannizzaro, Roberto Occhiuto, Jole Santelli, Maria Tripodi, Domenico Furgiuele, Centrosinistra, Enza Bruno Bossio, Antonio Viscomi, Nico Stumpo.
Ora aspettiamo la riforma elettorale con il voto di preferenza che, però, dovrà essere preceduta da un’attenta selezione dei candidati.
Insomma, dal 2023 vogliamo sapere chi votiamo.

PUBBLICATO 23/09/2020 | © Riproduzione Riservata



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