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Macellazione suini in ambito familiare. Sarà vietata?

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
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Vogliamo occuparci di questa notizia per una serie di ragioni che più avanti spiegheremo ma che sono facilmente intuibili.
Il servizio veterinario della regione Calabria ha disposto che le Asp non effettuino più l’ispezione domiciliare.
Ciò significa che, essendoci controlli, non sarà possibile macellare suini in ambito familiare altrimenti si commetterebbe un reato.
Da più parti, soprattutto dalla Coldiretti e dal consigliere regionale, Molinaro, già presidente regionale Coldiretti, si auspica il ritiro del provvedimento.
Dice Molinaro; “la macellazione non può essere fatta soltanto presso le strutture di macellazione autorizzate, che, nella regione sono poche e si trovano a notevole distanza.
Una siffatta previsione, provoca costi notevoli alle famiglie contadine.
Chi alleva suini per uso e consumo personale, in questi anni, si è registrato alle Asp di competenza ottenendo un codice aziendale per autoconsumo familiare dell’animale e, di fatto, sottoponendosi alla vigilanza sanitaria dei servizi veterinari.
La decisione assunta, peraltro alla vigilia del periodo di macellazione, ha creato malcontento e disagi oltre ad incidere in modo negativo su quella, che in Calabria è una tradizione millenaria.
Non si può fermare tutto e bloccare dall’oggi al domani le macellazioni aziendali per autoconsumo delle famiglie contadine è una scelta infelice e assolutamente da rivedere ripristinando le disposizioni precedenti. Interrompere un circuito virtuoso e positivo sarebbe letale per il reddito di molte famiglie e per l’attività produttiva
.”
Il provvedimento tocca coinvolge l’intera Calabria ma soprattutto il nostro territorio dove l’uccisione del maiale è una pratica millenaria.
Una tradizione che si rinnova, anche se per la verità negli ultimi anni molte famiglie l’hanno abbandonata.
L’uccisione del porco è, da sempre, storia, folclore, festa ma anche reddito per molte famiglie contadine.
Il rapporto dell’uomo con questo animale è, nel corso dell’anno, fino a dicembre-gennaio, amichevole poi...
Il maiale è storia, compare già negli scritti del ‘700, è leggenda (la sua testa con in bocca l’arancia significa prosperità e ciclicità) ma anche cultura (diverse sono le tesi di laurea tra cui quella della cosentina Francesca Dodaro), favole, cartoni animati e proverbi (“quando i porci giocano, piove”, oppure, “ha fatto carne di porco” per intendere che si è abusato di una situazione.)
Il maiale è, infine, suffritto, soprressata, zampone, prosciutto, cotiche, sanguinaccio, salsiccia.
Una tradizione familiare che deve essere tutelata.
Con il rispetto delle regole.

PUBBLICATO 24/10/2020 | © Riproduzione Riservata



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