COMUNICATO STAMPA Letto 3235  |    Stampa articolo

Acri: fra carenza idrica e limiti all'utilizzo dell'acqua

Foto © Acri In Rete
Emilio Turano
condividi su Facebook


Se ad Acri centro non si placano le proteste per la mancanza di acqua, a La Mucone non possiamo certo dire che le cose vadano meglio.
Infatti non è ancora rientrata l'ordinanza n. 715 del 22/9/2020 del sindaco Pino Capalbo, che limita l'uso dell'acqua potabile in alcune zone di La Mucone.
Valori alterati, riscontrati dopo le analisi, vietano l'uso potabile per scopo alimentare dell'acqua a servizio della popolazione residente nelle località serviti da:
- Serbatoio località Cuta.
- Serbatoio località Ferrante.
- Serbatoio località Vallone u Midu.
- Serbatoio località Canaletta.
- Serbatoio località San Martino.

A seguito del provvedimento e in qualità di consigliere comunale di Acri, considerato che dopo quasi due mesi non abbiamo notizie sulla soluzione della problematica , ho ritenuto necessario inviare tramite pec un'interrogazione al sindaco e agli uffici preposti, ponendo alcune domande :
- Sono stati attuati interventi rivolti all'individuazione delle cause che hanno alterato i valori.
- È stata fatta una pulizia accurata dei serbatoi interessati?
- È stata necessaria una clorazione, e in che misura?

Una situazione incresciosa che continua a lasciare i cittadini senza una risposta chiara e precisa.
Nell'estate appena trascorsa, sono state tante le proteste dovute alla carenza idrica sul territorio Acrese.
Acri, pur essendo un territorio di montagna, riscontra da anni problematiche legate alla carenza idrica con diverse tipologie di disservizio.
- Zone dove l'acqua manca per lunghi periodi.
- Zone dove si fanno aperture e chiusura con criteri poco chiari.
- Zone dove l'acqua del rubinetto esce marrone.

È chiaro che i cittadini vogliono delle risposte veloci e concrete, non si può certamente continuare a sopportare questo grave disagio.
Al momento, l'unica possibilità per il rifacimento della rete idrica sembra essere il finanziamento dei 2,5 milioni di euro che però sicuramente non si concretizzerà in tempi rapidi.
Se da una parte quindi bisogna attendere gli organi sovracomunali dall'altra l'amministrazione deve farsi carico di saper dare delle soluzioni nel risolvere o alleviare tali disservizi considerando anche la pandemia da Covid-19 e l'importanza di avere l'acqua in qualsiasi momento nei rubinetti delle nostre case.

PUBBLICATO 11/11/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 2004  
Definanziato il progetto. La questione stadio finisce al Tar Lazio
Non è la prima volta, non sarà l’ultima. I politici e la classe dirigente, spesso, sono convinti di avere sempre ragione e di avere la verità in tasca. Quando qualcuno gli fa notare che qualcosa non è ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 1145  
Giovedì il convegno su “Diritti del fanciullo”
Si è svolta nella mattinata del 18 novembre 2025, presso il Museo Maca di Acri, la conferenza stampa dedicata alla presentazione del convegno che si terrà giorno 20 novembre 2025 alle ore 17.30 press ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2626  
Franca Sposato nuova Presidente Fidapa
Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia del passaggio delle consegne della Fidapa Sezione Acri. A fare da cornice all’evento il ristorante “La Vecchia Noce”. Libera Reale, presidente uscente, ha pa ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1900  
Spopolamento, mancanza di servizi e nuove abitudini
L’appello, il grido di allarme lanciato dal giovane Angelo Scaglione, ha provocato una serie di reazioni. Tutte vanno nella stessa direzione. Occorre invertire la rotta perché Acri non diventi defin ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 9081  
Acri, tra speranze stanche e promesse vuote: i giovani tra fuga e clientelismo
Una città che parla poco, ma urla nel silenzio. Acri, distesa sulle alture della Sila, è una città che vive sospesa. Le strade sono calme, forse troppo; le piazze si svuotano presto e i bar abbassano ...
Leggi tutto