Lsu-Lpu, la regione ritarda ad erogare i fondi
Pino Capalbo
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Nonostante i diversi solleciti nei mesi scorsi, la Regione Calabria ancora ritarda nei trasferimenti regionali di parte corrente ed a destinazione vincolata.
In particolare non risultano trasferiti ai comuni le risorse storicizzate per il percorso di stabilizzazione degli ex lavoratori Lsu/Lpu. Solo per Acri mancherebbero circa 150 mila euro, che metterebbero a rischio le retribuzioni dei lavoratori, spesso in nuclei familiari mono reddito. Inoltre, risultano non accreditati i contributi regionali in conto di mutui in corso di ammortamento (per i quali la Regione garantisce una percentuale di copertura del costo annuale di ammortamento), e per Acri si parla di circa 700 mila euro. Così si costringono i comuni a ricorrere ad ulteriori indebitamenti in termini di anticipazioni di cassa. Tali ritardi vanificano gli sforzi fatti dalle amministrazioni comunali per risanare i propri bilanci e creano ingiustificati ritardi nei pagamenti, con conseguenti aggravi di costi per interessi sia verso i fornitori e sia verso l'istituto di tesoreria. Noi sindaci siamo sempre più soli nell'affrontare quello che in Calabria si può definire uno stato di perenne emergenza. |
PUBBLICATO 13/11/2020 | © Riproduzione Riservata

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