Acqua santa, acqua benedetta...
Libera Associazione Cittadini Acresi
|
Viene da dire agli acresi aprendo il rubinetto, vedendolo tristemente inerme!
Poi, ognuno a modo proprio aggiunge altre “osservazioni” personali, ma queste è meglio non riferirle! Chi ora ha qualche capello bianco ricorderà sicuramente la conquista, qualche decennio orsono, di avere l’acqua corrente nelle case, oggi, nell’anno 2020, sono ancora molti i cittadini devono fare i conti con la mancanza del prezioso liquido, nonostante i progressi e i sacrifici compiuti da chi ci ha preceduto: una vera e propria involuzione. Molti cittadini sono stati costretti ad installare, a proprie spese, delle cisterne per avere un po’ d’acqua, non da bere ovviamente, ma solo per uso quotidiano. Cambiano le amministrazioni, ma quello che non cambia sono i disservizi legati all’erogazione dell’acqua, anzi sono peggiorate con il passare degli anni. Per contraltare riscontriamo un aumento regolare delle tariffe, come si può facilmente evincere consultando le delibere di consiglio comunale. Interrogato su un tale fenomeno, il sindaco Capalbo, non trova meglio che spiegarlo con “motivazioni” di carattere normativo. Il Primo Cittadino dimentica forse che non siamo in tribunale, questa è la realtà, è la vita delle persone. Dal rubinetto non esce nulla. Al posto di acqua pulita e potabile, solo aria! Che fine ha fatto il tanto declamato finanziamento di oltre 2 milioni di euro per il rifacimento della rete idrica, che ogni tanto il Sindaco tira magicamente fuori, del quale non è stato speso un solo centesimo di cui se n’è perso traccia? Non sappiamo se e come verrà speso, visto che da una stima di massima, per rifare l’intera rete idrica cittadina, ci vorrebbe almeno il triplo dell’importo stanziato. Ci auguriamo che non si faccia come i soldi per l’asfalto, posato in alcune zone, mentre in altre ancora i cittadini ancora aspettano, cercando di evitare le buche! Intanto, ancora non esiste una mappatura accurata della rete idrica, né una gestione corretta dei pozzi, pagati e scavati con fondi comunali. Parrebbe, anche che alcuni di questi pozzi non siano più nella disponibilità del Comune, perché requisiti abusivamente da privati. Eppure, oltre 4 anni fa, l’attuale Sindaco aveva abbracciato la causa dei cittadini esasperati dai continui disservizi, ma sembra che, una volta oltrepassata la soglia di palazzo Gencarelli, i buoni propositi si siano dissolti nel volgere di un rimpasto di giunta e l’altro. Allora ci chiediamo: qual è lo scopo di una amministrazione, quello di migliorare le condizioni di vivibilità di un territorio oppure di gestire l’ordinaria amministrazione? Nel secondo caso, farebbe sicuramente meglio un commissario prefettizio. In considerazione del fatto che non usufruiamo pienamente del servizio idrico, tanto varrebbe non pagare le bollette che ci vengono recapitate di anno in anno, per il disservizio accertato. La LACA possiede una corposa documentazione sul tema, che mettiamo volentieri a disposizione di chiunque voglia il pieno rispetto delle clausole contrattuali. Tempo addietro avevamo chiesto all’assessore al ramo, avv. Abbruzzese (da notare un avvocato con delega al Bilancio!), di motivare la quota fissa di €26 posta su ogni contatore (importo fisso da 4 anni a questa parte), ma mai richiesta fu tanto vana. Come vengono impiegati i soldi per la manutenzione? Domande che restano senza spiegazione, come rimangono senza spiegazione gli aumenti delle tariffe del servizio idrico, costanti di anno in anno. Altra nota dolente è da ascrivere alla Sorical, il “carrozzone regionale”, ora in liquidazione, che non eroga pienamente il servizio richiesto ai cittadini, tanto nel periodo estivo quanto in quello invernale, con le motivazioni più disparate. Ci risulta che gli uffici competenti trasmettono i corrispettivi alla Sorical, anche in presenza di disservizi imputabili alla stessa società. Il sindaco Capalbo dovrebbe alzare la voce verso i responsabili regionali, ancor più in considerazione del fatto che lo stesso fa parte della altrettanto triste Autorità Idrica della Calabria (AIC), mai decollata. Il Sindaco, deve difendere gli interessi degli acresi, invece di attaccarli solo perché protestano per la mancanza l'acqua dalle loro case, un disservizio che ormai va avanti ormai da diversi anni e in questi e mezzo di amministrazione sono peggiorata. VERGOGNA! DIMETTETEVI! |
PUBBLICATO 16/11/2020 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
IL FATTO DEL GIORNO | LETTO 2004
Definanziato il progetto. La questione stadio finisce al Tar Lazio
Non è la prima volta, non sarà l’ultima. I politici e la classe dirigente, spesso, sono convinti di avere sempre ragione e di avere la verità in tasca. Quando qualcuno gli fa notare che qualcosa non è ... → Leggi tutto
Non è la prima volta, non sarà l’ultima. I politici e la classe dirigente, spesso, sono convinti di avere sempre ragione e di avere la verità in tasca. Quando qualcuno gli fa notare che qualcosa non è ... → Leggi tutto
EVENTI | LETTO 1145
Giovedì il convegno su “Diritti del fanciullo”
Si è svolta nella mattinata del 18 novembre 2025, presso il Museo Maca di Acri, la conferenza stampa dedicata alla presentazione del convegno che si terrà giorno 20 novembre 2025 alle ore 17.30 press ... → Leggi tutto
Si è svolta nella mattinata del 18 novembre 2025, presso il Museo Maca di Acri, la conferenza stampa dedicata alla presentazione del convegno che si terrà giorno 20 novembre 2025 alle ore 17.30 press ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 2626
Franca Sposato nuova Presidente Fidapa
Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia del passaggio delle consegne della Fidapa Sezione Acri. A fare da cornice all’evento il ristorante “La Vecchia Noce”. Libera Reale, presidente uscente, ha pa ... → Leggi tutto
Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia del passaggio delle consegne della Fidapa Sezione Acri. A fare da cornice all’evento il ristorante “La Vecchia Noce”. Libera Reale, presidente uscente, ha pa ... → Leggi tutto
EDITORIALE | LETTO 1900
Spopolamento, mancanza di servizi e nuove abitudini
L’appello, il grido di allarme lanciato dal giovane Angelo Scaglione, ha provocato una serie di reazioni. Tutte vanno nella stessa direzione. Occorre invertire la rotta perché Acri non diventi defin ... → Leggi tutto
L’appello, il grido di allarme lanciato dal giovane Angelo Scaglione, ha provocato una serie di reazioni. Tutte vanno nella stessa direzione. Occorre invertire la rotta perché Acri non diventi defin ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 9081
Acri, tra speranze stanche e promesse vuote: i giovani tra fuga e clientelismo
Una città che parla poco, ma urla nel silenzio. Acri, distesa sulle alture della Sila, è una città che vive sospesa. Le strade sono calme, forse troppo; le piazze si svuotano presto e i bar abbassano ... → Leggi tutto
Una città che parla poco, ma urla nel silenzio. Acri, distesa sulle alture della Sila, è una città che vive sospesa. Le strade sono calme, forse troppo; le piazze si svuotano presto e i bar abbassano ... → Leggi tutto



