POLITICA Letto 6184  |    Stampa articolo

Consiglio comunale. Il duro attacco di Caiaro

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


E’ stata una delle pochi voci dell’opposizione, attraverso dati e fatti, a mettere in difficoltà la maggioranza. Luigi Caiaro, di Acri in comune, non risparmia critiche.
Sbandierate il riequilibrio del bilancio come fatto straordinario in realtà è stato un dovere da parte vostra, un dovere assegnato dalla legge.
Il piano di riequilibrio è stata una tabella di marcia dettata dall’ipotesi di bilancio approvata dalla Commissione del Ministero degli interni che ha imposto rigide prescrizioni.
Volete far passare come una vostra grandissima capacità ed una meravigliosa alchimia finanziaria, questo risultato ma in realtà è stato possibile solo grazie al sacrificio dei cittadini che hanno subito e sopportato sia il taglio di diversi servizi che l’ aumento della tassazione ai massimi livelli consentiti dalla legge.
Nessun merito vi potete e vi dovete arrogare, anzi avreste dovuto fare di più e meglio evitando spese superflue, sperperi legati a clientele politiche con incarichi e affidi diretti che vengono elargiti agli amici degli amici.
Sono sotto gli occhi di tutti le svariate determine di affidi diretti e di incarichi legali e professionali con parcelle astronomiche.
Il momento difficile imponeva un confronto con le forze di opposizione, nessuno può gioire nell’assistere ad un arretramento sul piano amministrativo e culturale della nostra città ridotta a poco più di un villaggio, che continua velocemente ed inesorabilmente la corsa verso il baratro.
Non si può più continuare a galleggiare nella mediocrità politica delle promesse e dei rinvii trincerandosi continuamente dietro la scusa del dissesto quando poi si effettuano continui affidi diretti e cospicui incarichi legali fiduciari in barba alle regole della buona amministrazione
.”
Quindi la riflessione sulla sanità; “Il presidio ospedaliero vive in una situazione a dir poco comatosa.
Diverse visite ambulatoriali e prestazioni non vengono più effettuate, cos’ come tace e risonanza magnetica e la chirurgia è stata chiusa.
E’ stato istituito il reparto covid che altro non è che un albergo a scapito degli altri reparti, una scelta effettuata senza una realistica programmazione e senza valutare profitti e perdite in termini di servizi alla cittadinanza.
Noi come gruppi di opposizione eravamo disponibili a fare una battaglia comune per il bene dell’ospedale, avete perso invece un’occasione
.”
Ed ancora; “ci sono attività in sofferenza che stanno chiudendo, quali sono i provvedimenti che avete messo in campo per dare ossigeno?
E non è sicuramente il marchio Deco, che non è un riconoscimento europeo ma solo un marchio locale o il servizio taxi, che potranno ridare slancio alle attività produttive
.”
Infine; “noi come consiglieri di opposizione vigileremo e controlleremo fino alla fine e vi invitiamo a maggiore oculatezza nella gestione delle risorse della res pubblica evitando spese di clientela politica e di campagna elettorale evitando di utilizzare la macchina comunale e le strutture comunali per scopi privatistici ed elettoralistici.”

PUBBLICATO 31/03/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 326  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 366  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 577  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 675  
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 942  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ...
Leggi tutto