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Aprile e le sue curiosità

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
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Il termine Aprile deriva dal nome della Dea etrusca “Apru” corrispondente ad Afrodite (dal greco Aphros/spuma per sottolineare il fatto che la dea della bellezza nacque dall’oceano). A Roma, il primo Aprile si festeggiavano i “Veneralia” in onore della Dea della bellezza e dell’amore: Venere. La città era decorata di fiori poiché Venere rappresentava l’abbondanza e la primavera, le fanciulle adornavano e pulivano le sue statue, le matrone preparavano offerte a base di latte e erbe. La celebrazione era per alcuni aspetti licenziosa e osé. Inoltre, Venere era sacra anche a Pompei e il nome della città dopo la fondazione coloniale lo attesta: Colonia Cornelia Veneria Pompeianorum. La nascita di Afrodite è avvolta nel mistero, alcuni ritengono sia sorta dall’ acqua, altri la credono figlia di Zeus o Poseidone, taluni ritengono fosse nata dal sangue che sgorgò al momento della castrazione di Urano e che si mescolò al mare. Nelle sue opere, Omero affermò che fu Zefiro ad affidarla alle Ore affinché la allevassero. Nonostante la Dea incarni l’amore , la fedeltà è da essa sconnessa, infatti, tradisce il suo sposo , il Dio deforme Efesto con più divinità come Ermes e soprattutto Ares. Efesto, fabbro divino, costruì persino una rete per intrappolare i due amanti e svergognarli sotto gli occhi degli altri Dei. Venere, da quanto riportano i miti, si innamorò solo del fanciullo Adone che, per gelosia, Ares fece uccidere da un cinghiale. Venere, rappresenta gli aspetti benevoli e quelli distruttivi del sentimento amoroso e a causa della sua infedeltà, partorisce molti mostri come Ermafrodito (con entrambi i sessi) e Priapo ( dal fallo smisurato). Tra i suoi attributi divini è da ricordarsi una magica cintura che contiene: “le grazie, le attrattive, il sorriso invitante, il dolce eloquio, i sospiri persuasivi, il silenzio espressivo e l’eloquenza degli occhi”. Questo oggetto sarà offerto a Paride che dovrà scegliere la Dea più bella tra Era, Atena e Venere e che infine preferirà la dea della bellezza soprattutto per ottenere la magica cintura. Tra ciò che è sacro ad Afrodite ricordiamo: il cigno, la colomba, la rosa, la melagrana e la mela. Tornando ad Aprile, è nota la sua variabilità di clima e , infatti, recita il proverbio: “aprile non ti scoprire”; la sua volubilità è simile alla sua dea protettrice Venere che, tuttavia, si pensa sia benevola e favorisca i matrimoni in questo periodo. Un’ultima nota è da farsi sul primo aprile e l’usanza del “pesce d’aprile”. Vi sono varie versioni, alcune vogliono che ci sia un collegamento con Venere e la sua nascita dalle acque ,altre fanno riferimento all’inizio della stagione della pesca ( ci si prende gioco di coloro che ritornano a mani vuote), al segno dei pesci o alla tradizione cristiana di mangiare pesce durante la settimana santa. In realtà potrebbe trattarsi di qualcosa che ha a che fare con la riforma gregoriana del calendario. Il capodanno prima di essa era celebrato tra il 25 e il primo aprile ed era consuetudine scambiarsi regali che, dopo la riforma, diventarono scherzi e beffe. Buon inizio di Aprile.

PUBBLICATO 01/04/2021 | © Riproduzione Riservata



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