EDITORIALE Letto 4268  |    Stampa articolo

I fatti della settimana. Annunci, bugie, disaffezione

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Un settimana ricca di notizie. Noi non ambiamo al Premio Pulitzer, che lasciamo volentieri ad altri seppure sempre più spesso protagonisti di maestose cantonate e bufale. Sibari Sila e galleria 660 sono due vicende che trattiamo periodicamente. Ricorderete anche i Focus di dicembre scorso. La questione relativa alla Sibari Sila, i cui lavori, fermi da tre anni, sono cominciati nel 2007, si arricchisce di nuovi ed importanti particolari. La nota, lunga ed interessante, che ci ha fatto pervenire la ditta Aedinovis, sgombra il campo da equivoci e dubbi; tra la Provincia e la suddetta ditta, non è stato stipulato alcun contratto perché l’Ente si è rifiutata di versare, come stabilisce la legge, l’acconto. Tutto da rifare, quindi, ovvero altro bando, altra graduatoria. Nel frattempo gli anni passano, siamo già a 14, e gli utenti sono costretti a vedere solo ammasso di cemento ed a percorrere lunghe e anguste arterie per raggiungere lo Ionio. Ne approfittiamo per chiedere al presidente della Provincia Iacucci quando è prevista l’apertura della galleria 660 visto che egli stesso, nello scorso mese di agosto, aveva indicato settembre 2020 quale mese dell’inaugurazione. Poiché è risaputo che spesso i tagli dei nastri di queste opere avvengono in prossimità di elezioni non vorremmo che la galleria (800 metri in 15 anni) fosse aperta nel prossimo mese di ottobre (elezioni regionali) o addirittura nel giugno 2022 (elezioni comunali). Ricordi. Grazie alla nostra Andreina Morrone, Acri in rete ha ricordato Fausto Cozzetto, originario di Acri, intellettuale, scrittore, storico e docente universitario. Possibile che Istituzioni ed Associazioni culturali acresi si siano dimenticati del buon Fausto? Ospedale. Apprendiamo che, finalmente, è ripresa l’attività chirurgica. Speriamo non sia una cosa temporanea nel frattempo l’amministrazione comunale ha impugnato al Tar il nuovo atto aziendale che, da qualche consigliere comunale di maggioranza era stato annunciato pro Beato Angelo. Consiglio comunale. Sono sempre meno i cittadini/elettori che seguono i lavori del consiglio comunale, massimo organo istituzionale e politico di una comunità. I motivi possono essere diversi; la disaffezione alla politica, i metodi di trasmissione che non facilitano un’ampia partecipazione, il poco entusiasmo ed interesse che riesce ad incutere il consiglio comunale stesso. Eppure l’ultima volta si parlava di consuntivo e di crisi del commercio. A proposito di quest’ultima questione, l’interessante proposta dell’opposizione è stata rigettata mentre è stata approvata quella del sindaco che ha investito il governo nazionale e regionale per fare fronte alle difficoltà del commercio acrese. Vedremo se Spirlì e Draghi daranno risposte.

PUBBLICATO 01/05/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 201  
Ospedale. Dall'Asp rassicurazioni sui lavori al pronto soccorso e su nuove assunzioni
Passi in avanti sul fronte della sanità acrese. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro operativo tra i.... ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 411  
L’ambiente, la sua recente storia e la cultura del verde
L’ambiente che ci circonda l’osserviamo da tempo, però, dovremmo farlo con profonda curiosità.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 908  
Capalbo e le critiche indigeste: tra selfie, polemiche e sogni regionali
Ad Acri, il confronto tra amministrazione e cittadini torna al centro del dibattito, ma non sempre per le risposte fornite sui problemi della città. Le recenti dichiarazioni del sindaco Pino Capalbo r ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 406  
Montagnola-Settarie, una lunga sequenza di buche. Le abbiamo censite una per una
A volte, per comprendere davvero le condizioni di una strada, non bastano le segnalazioni, le.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 423  
Chiamata alle urne
Gli studenti serbi, dopo due anni di proteste contro Aleksandar Vucivic e il suo sistema di potere, hanno trasformato la contestazione di piazza in una vera forza politica di opposizione ...
→ Leggi tutto